N7 Terra

Questo argomento contiene 442 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Meeme 2 settimane fa.

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  • #5810
     snow 
    Partecipante

    “Oh cavolo, non vorrei essere nei tuoi panni…
    No, scusa sono proprio uno scemo.
    Forse nessun essere vivente dovrebbe essere artefice della morte di così tante persone. Cosa distinguerebbe le tue azioni dal piano che voleva mettere in atto Everton. Ci siamo battuti per impedirgli di compiere altre stragi, abbiamo condannato le sue azioni e ora ti ritrovi a dover agire come lui.
    Dici che potrebbe esserci una possibilità, ecco forse per molti attaccarsi a questa speranza potrebbe essere già abbastanza.
    L’importanza della vita e della libertà sono valori fondamentali nella cultura della mia famiglia. Sono state combattute guerre per proteggere la libertà, i miei antenati hanno combattuto guerre per ribellarsi contro persone che ritenevano di poter opprimere il prossimo semplicemente perché ritenevano di essere migliori”.

    Peter fece una pausa, non sarebbe stato certamente il loro caso quello di mettere in atto un genocidio di li a poco, però il pensiero che sarebbero morte ancora altre persone non riusciva a sopportarlo.

    “Senti, io posso provarci però sono sicuro che non saremo ne io ne i miei antenati a dirti cosa dovrai fare e non credo che altri riusciranno a persuaderti su cosa tu debba o non debba fare, quindi la questione è una sola… Demolisher cosa deciderà di fare?
    …però ci tengo a farti sapere che qualunque cosa tu alla fine deciderai di fare io sarò lì con te. Non ti lascerò affrontare questa cosa da sola. Ho voglia di passare molto del mio tempo futuro insieme a te”.

    Detto questo avvolse Valentina in un abbraccio e si lasciò andare sperando che le sue parole non l’avessero turbata ancora di più e che nel breve futuro sarebbe riuscito ad esserle veramente d’aiuto.

    #5811
     Rilwen 
    Partecipante

    Aveva fatto sesso nella sua vita l’aveva fatto più e più volte, aveva fatto del sesso il suo mestiere, la sua missione, la sua stessa vita. Aveva fatto sesso con uomini di ogni età, di ogni condizione sociale, di ogni aspetto fisico .
    Ma non aveva mai fatto l’amore. Non aveva mai baciato come stava baciando lui. Non aveva mai preso tra le sue braccia qualcuno desiderando per una volta di essere felice, e non di essere ricca e famosa. Eppure era arrivato questo uomo da lontano, da un futuro che nemmeno potevo associare, era arrivato con la forza del tuono, con l’impeto del fulmine, con la presenza degli antichi dei. Il suo Achille. Achille le aveva strappato la maschera, l’aveva spogliata della sua corazza di velluto e di ceramica, Achille la stava desiderando. Ed era giusto così. Pentesilea non avrebbe ceduto, non avrebbe Temuto la morte. Avrebbe abbracciato Achille dagli occhi Che parlavano un’altra lingua e che raccontavano gli altri mondi e di altri spazi e di altri tempi. Pentesilea era viva nelle braccia di Achille. Pentesilea aveva avuto la vittoria che da sempre cercata, aveva avuto la vita. Nel futuro, quel futuro Che ormai sembrava passato, che ormai era presente, Pentesilea era viva e rideva tra le braccia di Achille, del suo Achille, mentre gli sfiorava il corpo con baci rovente, e non c’era nulla della cortigiana in quel momento: non c’era la libidine, non c’era la falsità, non c’è sesso . C’era amore, c’era verità, c’era speranza. Pentesilea osava sperare, mentre abbandonava le sue braccia e rideva tra le braccia di Marcos, rideva di felicità. Perché era vero, perché era libera, perché era quella che doveva essere da sempre.
    “Portami nel tuo regno. Fammi vedere il cielo.”

    #6060
     Meeme 
    Partecipante

    COLIN DIXON
    Fury aveva sorriso alle parole di Colin, era una ragazza allegra, ma a volte un velo di tristezza le attraversava lo sguardo ed il giornalista sapeva che il motivo era la sua dolcezza e la sua gentilezza. Non potevano salvare tutti, ma Saoirse avrebbe tentato con tutta se stessa…
    Ed a Colin piaceva questo di lei come tutte le sue stranezze.
    Si addormentarono insieme, nel silenzio della notte si strinsero con il cuore in gola perché il domani avrebbe portato dolore, gioia o forse il nulla…
    “Non possiamo salvare tutti… Vorrei poter essere in grado di salvare tutti…” Mormorò Fury nel sonno stringendosi a lui e lasciando le lacrime ad un altro giorno.

    CORALIE BLANCHARD
    Destroyer sorrise ed il suo sorriso era più dolce. “Non sono bravo a dimostrare affetto perché non ho ricevuto, ma con te mi sento libero e questa libertà mi spaventa.” ammisse chiudendo gli occhi.
    “Se potessi conserverei il ricordo che ho di te in un angolino del mio cervello per ricordare il tuo sorriso, la tua voce e le tue lacrime.” Strinse i pugni con forza e la strinse in modo goffo ed impacciato. La tenne stretta in quel abbraccio finché non si addormentarono entrambi cercando di allontanare il pensiero del domani e di quello che avrebbe significato.

    PENTESILEA MAREGA
    Pentesilea aveva amato molto uomini, ma nessuno di loro era un Principe come Marcos Vela. Lui la strinse a sé con ardore, la sollevò al cielo provocandole brividi che non aveva mai provato prima. Era elettricità, energia oscura e passione. La amò come nessuno l’aveva mai amata, la desiderò come nessuno mai l’aveva desiderata e la rispettò come nessuno mai l’aveva rispettata. Tra le sue braccia, Pentesilea scoprì la tenerezza e la complicità. Ridere e sospirare insieme, dormire abbracciati ascoltando i battiti dei loro cuori.

    Il mattino non avrebbe cambiato quella notte di amore e speranza, Pentesilea non aveva paura e non avrebbe avuto paura del futuro perché al suo fianco c’era un uomo che la rispettava ed amava.

    PETER HUDSON
    “Hai ragione, nessuno dovrebbe decidere il destino di una intera comunità, non in questo modo, non così drasticamente.” Ammise Valentina con qualche rimorso.
    “Farò del mio meglio, come sempre, e sarò più forte con te al mio fianco. Tu riesci a rendermi felice, forse è il tuo ragionare da primitivo che mi tranquillizza.” Lo prese in giro lei prima di baciarlo. “Ma domani prenderò una decisione e so che farò di tutto per prendere quella più giusta.” Si lasciò abbracciare da lui rilassandosi tra le sue braccia ed assaporando quei momenti di felicità.

    Il domani sarebbe stato luminoso o oscuro al tempo stesso, ma Valentina non aveva paura e lui era convinto che la donna avrebbe scelto anche grazie alla conversazione che aveva avuto con lui. Il domani non doveva fare paura…

    WILLIAM HUDSON
    “Sì, quello che ho visto di te mi piace… Sei un uomo buono e lo spazio ha bisogno di uomini buoni come te…” sussurrò Liu dolcemente.
    “Io spero che il mondo ci perdoni qualsiasi scelta faremo perché so cosa vuol dire sbagliare e non poter dimenticare il tuo errore.” doveva parlare di Everton e della storia che aveva avuto con lui. “Sono stanca di fare la scelta sbagliata.” ammise stringendosi a lui e respirando più lentamente.

    “Ma sono anche convinta che tu non sei una scelta sbagliata, forse sei l’unica scelta giusta dopo i mesi di internamento a cui sono stata sottoposta.” Doveva essere una specie di criminale per la sua Colonia, ma era anche una guerriera ed una donna forte ed insicura al tempo stesso. “Un futuro splendete… questo è tutto quello che mi auguro.” si addormentò tra le braccia di William ed anche lui, stanco e provato da quella giornata, chiuse gli occhi riposando fino al mattino e sperando che quel domani non sarebbe stato l’ultimo del mondo che conosceva.

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