Storia di altri Romei e di altre Giuliette…

Questo argomento contiene 219 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mordoth 1 mese, 1 settimana fa.

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  • #6125
     Mordoth 
    Partecipante

    Gant stava per rassicurare Lord Sirion sulla quasi certezza che la bevanda non sarebbe stata letale quando di colpo cadde l’oscurità. Poi minacce di morte e patapim patapum… trambusti e lamenti di dolore.
    Ma in tutto quel parapiglia una voce e un canto noto ad entrambi in un batter d’occhio fece tornare la luce e la vista sulla scena.
    Lame sguainate, sangue versato e orrore! Blasfemia!
    Lord Sirion era stato urtato dal fuggi fuggi nel buio degli invitati impauriti e aveva finito col perdere la presa sul bicchiere per il Quinto Padrone che, ora, era a terra in cocci e il prezioso liquido versato, calpestato, infamato…
    Gant divenne rosso in volto dalla rabbia e le lacrime gli facevano vedere la scena leggermente sfocata.
    “MA VI PARE QUESTO IL MODO!” Tuonò con furiosa voce e quello che venne fuori dalla sua bocca fece fermare persino gli invitati che fuggivano, indignati e a bocca aperta tanto era lo sproloquio e la rabbia che quel piccolo e soprattutto non elfo osava sputare verso gli aggressori. Il potere dell’alchimista rendevano quelle parole ustionanti come fuoco per gli aggressori, tra cui i più intimoriti avrebbero corso il rischio persino di prendere fuoco!

    [Gant usa “invettiva feroce”]

    #6128
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e TINUVIEL
    La Luce Solare aveva fatto breccia nell’oscurità illuminando nuovamente la sala e permettendo a tutti di tornare a vedere con chiarezza. La situazione sembrava disperata, c’era sangue in terra e corpi massacrati di elfi ed elfe. Tinuviel si guardò intorno spaventata, ma tra i corpi non riconobbe nessuno di familiare.
    Gli aggressori appartenevano alle razze più variegate, indossavano anche armature ricavate da pezzi di cuoio e metallo messi insieme dalla disperazione e le loro armi erano coltelli da macellaio, bastoni ed altri utensili; pochi avevano vere armi, ma tutti erano armati di coraggio, rabbia e rassegnazione. Gant bruciò alcuni di quei disperati, ma erano molti, troppi, il loro numero superava quello dei Padroni e non avevano niente da perdere.

    Lord Sirion si rialzò a fatica e si guardò intorno con orrore. “Dobbiamo mettere al sicuro i Padroni!! Sono la nostra priorità!” Sembrava sconvolto da tutto quel sangue, ma segnalò al nano i bersagli da mettere al sicuro con uno dei suoi incantesimi. La moltitudine di disperati avanzava inesorabile, le guardie non stavano intervenendo, forse erano state tutte uccise per prime ed i loro corpi gettati lontano dai loro occhi.

    NIRAI
    “Sono sempre qui, ma non sono solo un semplice ubriacone. Mi occupo di altre cose, oltre a bere e fare all’amore.” Specificò lui colpito nell’orgoglio. “E non posso andare con loro, li renderei tutti dei bersagli. Il mio posto è qui, anche se non sembra, sono molto affezionato a questa città ed alle sue donne.” Rise allegro e sembrava proprio non voler pensare a certe cose. “Chad è sveglio e se la caverà anche senza di me, come padre faccio schifo! Gli insegnerei solo a fare sesso, bere, fare a botte e bere di nuovo! Un pessimo esempio da seguire!”

    Rise ancora e poi si alzò aiutando Nirai a fare lo stesso. “Hai ragione, ti sto nascondendo molte cose…” ammise senza vergogna. La invitò a tavola servendo un po’ di pane e formaggio, le cose che aveva in casa in quel momento.
    “Ti sto nascondendo qualcosa di pericoloso, ma ormai dovrebbero essere entrati in azione e per questo inutile mantenere il segreto. ”
    Aggiunse facendo spallucce. “I Padroni al ballo… si sta svolgendo un attacco. Disperati vogliono uccidere tutti i padroni, non credo avranno successo, ma non mi sono voluto immischiare!” Non sembrava così menefreghista, ma era un uomo che non voleva schierarsi. “Andare con loro significava ammazzare ed io non sono ancora pronto per questo, chiamami egoista, ma non sono bravo ad uccidere…” concluse con un sorriso um po’ triste.

    #6129
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    La sua magia aveva rimosso le tenebre, ma quasi desiderava non averlo fatto, tutto quel sangue e cadaveri, ed anche se forse alcuni di loro meritavano qualcosa di simile Tinuviel era sconcertata dal vedere averarsi qualcosa che aveva previsto il giorno precedente.
    La disperazione e la rabbia aveva portato le vittime a buttarsi in un attacco suicida, incuranti di distinguere fra tormentatori ed innocenti, poiché ai loro occhi probabilmente nessun elfo era innocente non a Torvael.

    *almeno loro non sono feriti* fortunatamente fra le vittime non c’era nessuno a cui tenesse, “sono così tanti” mormorò la barda cercando fra gli elfi in fuga un volto familiare.

    dove sono le guardie!” chiese al Quarto con voce quasi roca per la gola serrata dalla preoccupazione e dall’orrore *alla fine ho fatto bene a portare un paio di focus, speravo tanto di sbagliarmi* e non capiva dove poteva essere finita Altarael *oh dei l’hanno gia uccisa! no no no no* “no no no no“.

    Ed in un battito di cuore il panico divenne rabbia “VOI BASTARDI!” e il grido divento un canto di furia e fiamme che presero forma in una creatura elementale a cui ordinò di proteggere i Padroni nella loro fuga “e incenerisci chi prova ad avvicinarsi“.
    Quella marmaglia potrà anche avere una qualche ragione per la loro rivolta ma non permetterà loro di toccare la sua famiglia *oh non avranno il tempo di pentirsi*.

    {Evoca Mostri IV per far apparire un elmentale del fuoco medio}

    #6134
     Elan 
    Partecipante

    Nirai si alzò un poco controvoglia e si stiracchiò allungando le braccia sopra la testa. Storse il naso e commentò con un “Oh. non particolarmente entusiasta il suo commento sull’effetto affezionato alle donne di quella città, ma scosse le spalle rassegnata quando scoppiò a ridere.
    Non credeva che l’idea di abbandonare suo figlio gli piacesse davvero, ma forse solo in quel modo avrebbe potuto garantirgli un futuro.
    “Non sei poi così male come esempio da seguire, alla fin fine.” gli disse mentre si sedeva a tavola. “E Chad ti vuole bene… Potrebbe essere lui a non voler andare via senza di te.”
    Quel bambino le era sembrato dolce e anche un poco timido, di sicuro l’esatto opposto di suo padre.

    Ma quasi si soffocò con un pezzo di pane, quando Wallach le rivelò cosa le avesse tenuto nascosto.
    “Oh…” disse di nuovo, tra i colpi di tosse.
    Era un piano folle e suicida. Comprensibile, viste le condizioni dei non elfi, assolutamente comprensibile. Ma non per questo meno folle e suicida.

    “Non ti chiamo egoista…” disse, appena si fu ripresa dai colpi di tosse. “Solo…”
    Quell’uomo le stava facendo perdere la testa, ecco qual era la verità. Avrebbe dovuto fare spallucce, d’altronde non era un problema suo, ma per qualche ragione non ci riusciva più.
    Sospirò.
    “Lo hai detto anche tu, prima, che non tutti gli elfi di questa città sono delle brutte persone. E assalti di questo tipo non finiscono mai bene… Lord Sirion, alcuni dei Padroni che Marethari ci ha detto essere dalla parte dei non Elfi… Tutti loro potrebbero restare coinvolti, e temo non sarebbe un bene per nessuno.”
    Era di nuovo nervosa, e agitò la coda a disagio.

    #6137
     Mordoth 
    Partecipante

    Gant era ancora furioso per la perdita del suo intruglio. Paonazzo, digrignava i denti guardando la scena piena di sangue e caos portando ogni tanto gli occhi ai cocci del bicchiere.
    Intravide lontano nella sala Tinuviel che reagiva agli aggressori e cercava, come loro, di proteggere i Padroni.
    “Lord Sirion, coraggio.” Così disse a Lord Sirion, con una mano appoggiata al suo braccio. Ma lo sguardo serio del nano durò meno di un attimo… improvvisamente si piegò in avanti in preda a forti conati strattonando la manica dell’elfo!
    BLEARGH! BLORCH!
    Un attimo lungo un secolo per Lord Sirion, che assisteva alla scena schifato.
    L’alchimista aveva appena vomitato una gran quantità di qualcosa… no, aveva vomitato qualcuno! Qualcuno tale e quale a lui!
    Si pulì la bocca con una manica del bel vestito e fresco come una rosa ordinò alla sua copia: “Vai da quel Padrone.” Questa prese a correre più veloce che poteva verso il Padrone più vicino segnalato da Lord Sirion e indicato dal nano.
    Gant sguainò il suo coltellaccio e con espressione ferina si avventò nella mischia per rallentare e disturbare l’avanzata degli assalitori, dando modo alla sua copia di correre e pronto a scambiarsi di posto con lei quando avesse raggiunto il Padrone designato.

    [Gant usa “gemello di vomito”]

    #6142
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e TINUVIEL
    Lord Sirion creò delle illusioni in modo da dare falsi bersagli agli assalitori, mentre Tinuviel e Gant si occupavano di proteggere i Padroni. L’Elementale di Fuoco ed il Gemello di Gant si fecero strada tra la folla spaventata in cerca degli obiettivi da portare al sicuro, fortunatamente i Cinque Padroni non erano stati ancora colpiti e scortarli verso l’esterno fu una vittoria in quella rivolta.

    Il problema erano gli assalitori, non sembravano intenzioni ad arrendersi e nemmeno a gettare le armi, colpivano teste e tagliavano gole infervorati e folli.
    “Perché le Guardie non intervengono!?” urlò disperato Lord Sirion cercando di proteggere alcuni giovani elfi dalla furia di quegli assassini.

    NIRAI
    “Non è solo per questo, Nirai…” Wallach si grattò una guancia in modo nervoso. “Questa rivolta è strana… So che hai conosciuto Muad’Dib…” continuò pensieroso. Doveva aver saputo dell’incontro con il grosso non-elfo dal retaggio demoniaco.
    “…ma non lo conosci come lo conosco io. È un individuo che ispira le persone, potrebbe benissimo ordinare alla folla di massacrare persone indifese.” sembrava provare molto rispetto per il non-elfo demoniaco, ma Nirai non riusciva a capire il perché.
    “Ma lui tiene alle persone che ispira, non userebbe dei poveracci per ordinargli un massacro mentre lui resta in disparte. Questa rivolta che è scoppiata al Gala non è stata decisa da Muad’Dib.” Sembrava una cosa poco importante, eppure la felinide ebbe l’impressione che qualcosa stonasse in tutto questo.
    “Se non è stato Muad’Dib ad ordinare la rivolta, allora c’è qualcun altro che trama per rovesciare i Padroni.”

    Il mago umano sembrava nervoso e preoccupato da quella eventualità.
    “In più sappiamo che due Padroni sono a favore dell’integrazione dei non-elfi, ucciderli sarebbe assurdo e controproducente. Muad’Dib è paziente ed astuto, non ucciderebbe mai possibili alleati.”

    #6145
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Finalmente i cinque Padroni erano relativamente al sicuro, ma dovevano ancora proteggere ed evaquare il resto degli invitati, quel gala si stava trasformando in un fottuto bagno di sangue e Tinuviel cercava un modo per ridurlo il più possibile e la mancanza di un arma si stava dimostrando un grosso impedimento, quelle portata dagli assalitori non erano il massimo perciò decise di evocarne una.
    La barda prese un pezzo di stoffa rossa tirandolo fuori da un qulche nascondiglio nel vestito elegante, inziando una cantilena strana e ipnotica, facendo apparire apparire centinaia di piccoli ragni che formarono una frusta nella sua mano.

    Ordinò anche all’elementale di tornare nella mischia, avevano bisogno di più alleati possibile per fermare quel mucchio selvaggio e la sua resistenza ai colpi avrebbe ralentato i disperati che non sembravano di certo equipagghiati per uno scontro simile.

    non lo so, Altarael era qui” rispose a Sirion conm un tono a metà fra la furia è la paura “è il capitano, non ho idea di dove sia finita” roteò la frusta colpendo gli assalitori più vicini agli elfi che tentava di proteggere.
    Era il momento di combattere ed uccidere non aveva il tempo per una crisi isterica sulla sparizione della sua cotta o qualcosa di più *oh dei fate che sia ancora viva non posso perderla*.

    #6158
     Elan 
    Partecipante

    Nirai ascoltò attentamente la spiegazione di Wallach, agitando le orecchie preoccupata. C’era qualcosa di strano in quel racconto, qualcosa che stonava, e lei non era brava con gli intrighi per capire di preciso cosa.
    “Odio i complotti.” commentò pensierosa. “Mi fanno pensare troppo e pensare troppo mi fa venire un gran mal di testa!”

    Eppure non riusciva a smettere di pensare.

    “Persino uno stupido capirebbe che un attacco ai padroni in un’occasione simile è una cosa… Beh… Stupida.”
    Scosse la testa.
    “Per i non elfi potrebbe essere persino peggio dopo un attacco del genere. Dubito che verrà preso molto bene questo attacco… E poi proprio ora, con quei due maledetti gemelli in giro chissà dove.”
    Si massaggiò le tempie. Ecco, le stava venendo mal di testa davvero.

    “Chi ha messo in giro la notizia di questo attacco? Qualcuno deve sapere chi ha iniziato questa specie di azione suicida.”

    #6171
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e TINUVIEL
    La risposta di Tinuviel lasciò esterrefatto Lord Sirion. “La Guardia cittadina potrebbe essere stata eliminata… oppure…” Trattenne il fiato perché non voleva pensare ad una simile eventualità. “…oppure è coinvolta in questo massacro…” Evocò altre illusioni dando il tempo ai Padroni di allontanarsi. Mancava solo il Terzo Padrone all’appello e c’era ancora troppo caos, fumo e fiamme per cercarlo. “Dobbiamo uscire di qui alla svelta portando con noi i superstiti. Gant, Lady Tinuviel… Scortate i Padroni al sicuro, io devo salvare il Terzo Padrone.” La morte di un Elfo di rango così alto sarebbe stato traumatico per la città ed avrebbe dato il via ad una serie di violenze inaudite.

    “Portateli al sicuro, fuori da questo palazzo… Cercate i Druidi, loro li proteggeranno!” Sembrava sul punto di commettere un gesto disperato. L’elementale di fuoco incendiava gli schiavi che osavano avvicinarsi a loro, ma gli assalitori non sembravano intenzionati ad arrendersi, erano preda di una strana euforia, Tinuviel si rese conto che qualcuno doveva averli istigati, forse un Agitatore di folle abbastanza potente da mandarli al macello in suo nome. Poteva essere stato quel grosso mezzo-demone che li aveva minacciati durante l’incontro nel Bosco dei Druidi? Tinuviel non ne era certa, ma usciti da quella situazione avrebbe dovuto ragionarci…

    NIRAI
    Wallach alzò le spalle in segno di resa. “Nei bassifondi circolano un sacco di voci, non sempre vere, probabilmente questo attacco è stato trattato come una comune diceria ed ignorato. La Guardia cittadina non ha classificato la notizia come allarmistica. Sanno essere molto puntigliosi, ma questa volta hanno sbagliato.” Non sembrava del tutto convinto, ma preferiva darsi una spiegazione logica piuttosto che rimuginarci in eterno.
    “Ormai non ci posso fare niente, ho riferito la diceria alla guardia cittadina come faccio di solito, ma hanno ignorato i miei avvertimenti.” Nirai si rese conto che il mago giocava un gioco molto pericoloso. “Non crederai che sia solo per il mio valore sotto le lenzuola che vengo arrestato di tanto in tanto!” Rise e le fece l’occhiolino.
    “Muad’Dib ritiene che sia utile il mio lavoro di doppia spia, riferisco ai Padroni solo le notizie che potrebbero danneggiare la mia gente, cerchiamo di limitare i danni nel nostro Distretto, ed in più vengo a conoscenza di retate e simili in modo da avvertire la resistenza.” Un gioco pericoloso e folle, doveva essere questo il motivo per cui voleva allontanare suo figlio e gli altri bambini, se fosse stato scoperto a pagare sarebbero stati loro.

    “Vogliamo lasciare stare questi discorsi seri e finire di mangiare? Credo che tu voglia tornare da Lord Sirion, a meno di non voler partecipare ad una riunione della Resistenza. Muad’Dib non ha apprezzato molto l’incontro nel Bosco dei Druidi e potrebbe anche decidere di spellarti viva, così, tanto per divertirsi un poco!” Voleva spaventarla, ma era anche divertito, segno che la stava un po’ prendendo in giro.

    #6174
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Tinuviel non poteva davvero credere alle parole di Sirion, come lui il solo pensiero la terrorizzava “pensi che qualcono nelle guardia abbia provocato questi disperati per eliminare i padroni a favore di trattamenti migliori e giustificare allo stesso tempo il modo in cui li trattiamo?” ma se era così di certo “se è così il capitano non fa parte del complotto!” *non lei, Altarael sta combattendo questa feccia non fa parte di complotti o altre meschinità*.

    Sì, li scorteremo dai druidi ed in fretta” Tinuviel sperava che il Terzo stesse bene, perderlo in questo modo sarebbe un duro colpo per chi aveva la sua visione sui non-elfi.
    Gant andiamo” corse a scortare al sicuro tutti gli elfi, sperando e pregando di ritrovare i fratelli, la madre ed il suo capitano, almeno Naltarien non c’era *se rivedo il mezzo demone e scopro che è colpa sua lo ammazzo davvero*.

    #6175
     Elan 
    Partecipante

    Nirai era parecchio senza parole, e agitava la coda a disagio mentre Wallach le spiegava il suo peticolosissimo doppiogioco.
    “Ho sempre pensato che tu fossi tutto matto, non serviva che tu me lo confermassi, sai?” disse con una leggera risata, che sembrava più nervosa che divertita. Perché divertita non lo era per nulla.
    “Se dovessero scoprirti…” scosse la testa, sapeva che non c’era bisogno che fosse lei a dirgli i rischi. Tra quello e la magia, non era particolarmente sicura di cosa fosse peggio.

    “Vedi? Lo sapevo io! Essere scontrosi e tenere tutti distanti è uno stile di vita stupendo. Nessun problema, nessun pazzo che rischia di farsi ammazzare per cui essere in pensiero… Niente! E invece no! Dovevo trovare proprio un maledetto pazzo che rischia di farsi ammazzare, capace di sciogliermi!! Il mondo è ingiusto!”
    Lo stava prendendo in giro per sdrammatizzare, ora, ma era davvero preoccupata per lui, una preoccupazione che si poteva leggere benissimo sul suo volto mentre lo guardava.

    Alla sua ultima proposta, poi, storse un poco il naso.
    “Certo che Muad’dib è proprio una personcina a modo…” commentò ironica. “Tanto ormai, follia più, follia meno… Credo che questa rinlunione potrebbe essere molto più interessante che tornare da Lord Sirion. Non voglio davvero trovarmi in mezzo a… Beh… Qualsiasi cosa sia successa al ballo. Onestamente più lontana sto dalle guardie di questa città, e più felice sono.”
    Fece una smorfia, e non dubitava che lui potesse immaginare il perché.
    “E se proprio Muad’dib volesse spellarmi viva, spero di poter contare su di te per difendermi!” esclamò infine, prendendolo in giro di nuovo, ma non senza una certa tensione nella voce.

    #6189
     Mordoth 
    Partecipante

    L’ottavo senso di Gant gli urlava qualcosa nella testa, ma era muto. Il nono traduceva nel linguaggio dei segni, ma il nano non lo conosceva. Per fortuna l’intuito gli funzionava anche da sobrio e aveva capito da solo che quella situazione puzzava.
    Qui rischiava di perdere un altro datore di lavoro!
    Avrebbe voluto rimanere ad aiutare Lord Sirion, ma gli era espressamente detto di portare in salvo i Padroni.
    Sbattè per terra i piedi sbuffando, come un bambino che non voleva fare quello che gli si diceva di fare e annuì agli ordini dell’elfo, rassegnato.
    Lanciò una fialetta a Lord Sirion e gli gridò: “Bevila se vuoi salvare il Terzo!”
    La boccetta era un antidoto. Un attimò dopo le sue parole, Gant lanciò due bombe contro la folla alle spalle dell’elfo. Le esplosioni crearono due nubi verdognole e puzzolenti che avvolsero gli assalitori con i loro miasmi nauseanti. Un tentativo per incapacitarli e dare modo a Lord Sirion di salvare il Terzo.
    Una volta fatto seguì Tinuviel. “Eccomi!”

    #6193
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e TINUVIEL
    Lord Sirion bevve la pozione di Gant tutta d’un fiato e li ringraziò per la premura. “Ci rivedremo nei boschi dei druidi il prima possibile!” mormorò prima di sparire inghiottito dal fumo.

    Tinuviel e Gant riuscirono a radunare i presenti, la barda tirò un sospiro di sollievo riconoscendo la sua famiglia tra gli elfi tratti in salvo, erano troppo sconvolti per proferire parola, ma stavano bene ed erano vivi cosa più importante. Il Capitano delle guardie, invece, non era tra gli elfi fatti evacuare, ma Tinuviel ottenne alcune informazioni da parte di un paio di nobili che avevano visto il Capitano mettere in salvo alcuni di loro. La possibilità di ritrovarla viva era meno flebile di quanto immaginasse all’inizio.

    Giunti nel bosco i superstiti vennero rifocillati e curati dai druidi, non era presente la Guardiana, ma al suo posto c’erano altri guaritori pronti ad aiutarli tra qui l’elfo che aveva presenziato l’incontro con il mezzo demone. Eitan riconobbe Tinuviel e Gant e si avvicinò a loro speranzoso di ricevere qualche notizia. “Cosa è accaduto? In tanti anni a Torvael non avevo mai visto un numero così vasto di feriti!”

    NIRAI
    “Se dovessero scoprirmi sarei morto prima di riuscire a pronunciare ‘marmellata di ribes’, quindi non credo che dovrei preoccuparmi della cosa.” scherzò Wallach. “È importante mettere al sicuro mio figlio, piuttosto. Io me la caverò in qualche modo, oppure sarò morto e non avrò motivo di pensare!”

    Finirono di mangiare, si sistemarono e poi Nirai venne guidata attraverso una serie di viuzze strette ed anguste fino a raggiungere uno dei covi dei cospiratori come li aveva nominati Wallach prima di entrare.
    Il posto puzzava di alcool, doveva essere stato una vecchia distilleria ormai in disuso, ed tra i dissidenti la Felinide riconobbe Montague, sempre perso nel suo mondo, il guerriero dai capelli bianchi ed il sorriso inquietate da assassino ed ovviamente il mezzo demone Muad’Dib…
    Tra i presenti c’era anche una giovane dagli occhi spenti ed i capelli castani legati in una treccia, ma come Montague, anche lei sembrava distante e di mente debole.
    “Cerca di non farti intimorire, Muad’Dib è un vero cucciolone se lo prendi per il verso giusto.” Le sussurrò Wallach prendendola in giro.

    Il Mezzo demone era tutto fuorché rassicurante e Nirai avvertì un brivido di paura e pericolo attraversarle la schiena quando Muad’Dib si accorse della sua presenza. Sembrava contrariato e la Felinide ebbe il timore che potesse bruciarla a forza di guardarla male.
    “C’è stato un attacco alla Casa del Terzo Padrone.” Tuonò il mezzo demone spiegando la situazione. “I Padroni credono di poterci controllare costringendoci ad uccidere chi si batte insieme a noi. Vi darei l’ordine di spellarli oggi stesso se servisse alla nostra causa, ma non servirà, non oggi.” Spiegò che era inutile una rappresaglia adesso, li avrebbe solo fatti scoprire ed eliminare, i tempi non erano ancora maturi e tutti pendevano dalle sue labbra. Wallach aveva detto giusto riguardo Muad’Dib… I Non-elfi lo riconoscevano come unico leader e lo avrebbero seguito fino alla morte…

    #6194
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    E Lord Sirion sparì ritornando nel fumo, Tinuviel sperava davvero di rivederlo dai druidi insieme al Terzo Padrone vivo, quella giornata stava davvero finendo male ed anche se era riuscita sia a scopare che ad uccidere qualcuno al momento non faceva niente per farla sentire meglio, anzi.

    Radunando gli invitati rimasti senti parte delle proprio preocupazioni e paure dissolversi, la sua famiglia era con lei e stava bene almeno fisicamente.
    Ed aveva un poco più di speranza di poter tornare fra le braccia del suo capitano, ma si ritrovò comunque a rimugginare per tutta la strada fino al bosco dei druidi. Rimugginare sulla prossima mossa e su cosa avrebbe fatto per punire i responsabili se Altarael venisse uccisa, o per essere più onesta con se stessa sfogare la propria ira inducendo infiniti lutti a quella feccia.

    un gala alla dimora del Terzo Padrone è stato interrotto da una folla di non-elfi assetati di sangue ed incuranti della propria morte, le guardie sono state elminate in silenzio o…” rispose al druido lasciando la frase interrotta non osando ripetere il sospetto di Lord Sirion ma probabilente lasciando comunque intendere quello che stava omettendo non poteva credere a qualcosa del genere anche se con tutto quello che sapeva degli elfi di Torvael non sapeva se aveva davvero motivo di non voler contemplare quell’ipotesi.

    #6195
     Elan 
    Partecipante

    Nirai storse il naso alle parole di Wallach. Non le piaceva niente di ciò che aveva detto, e ancora meno le piaceva il fatto che lei ci si fosse invischiata in quel modo.
    “Lo sapevo io… Avrei dovuto ammazzarti personalmente a suon di ceffoni, ecco la verità!!” esclamò prendendolo un poco in giro. Se quell’idiota si fosse fatto ammazzare non sarebbe stata per niente contenta…

    Almeno, il pensiero di questa riunione segreta segretissima le permise di tenere la mente occupata.
    Fu un poco stupita di vedere Montague e la ragazza – a sua volta probabilmente vittima della ghiacciaia. Non pensava che potessero dare un particolare contributo viste le loro condizioni e forse ne sarebbero usciti ancora più turbati. Ma c’erano troppe cose che non sapeva per permettersi di fare ipotesi più azzardate.
    E, a dirla tutta, l’occhiataccia che le aveva rivolto Muad’dib era stata indubbiamente intimidatoria. E le aveva nettamente fatto passare la voglia di dire qualsiasi cosa.

    Ma, purtroppo per lei, non era davvero capace a stare in silenzio.
    “Credi che… Siano stati i padroni stessi ad ordinare questo attacco?” domandò, un poco incerta, agitando la coda. La sua voce era stata un pochino più titubante di quanto avrebbe voluto, e si sentiva estremamente estranea in quel posto. Ma tende a freno la lingua?
    Non ne era davvero capace!

    #6207
     Mordoth 
    Partecipante

    Gant strabuzzò gli occhi alle parole di Eitan, evidentemente non aveva mai partecipato a una cena di famiglia dei nani!
    Il nano annuì ad ogni parola di Tinuviel mentre parlava. L’interruzione a metà della sua frase coincise con un sonoro “strap” che fece voltare i due elfi verso di lui.
    “Che c’è?… era orribile e non ne potevo più! Potrebbe benissimo essersi rotto nello scontro!” Il nano si era liberato del vestito con cui lo avevano agghindato letteralmente strappandoselo di dosso. Oramai neanche il sarto più bravo della città poteva recuperare più di un gonnellino da sauna da quegli stracci.
    “Speriamo che Lord Sirion sia riuscito nel suo intento…” tornò a dire preoccupato, “ho cercato di dargli l’aiuto che potevo. Ma quella gente, quelli che hanno fatto irruzione al gala *tsk* sembravano animati da qualcosa di strano. Con tutte quelle perdite chiunque con un poco di sale in zucca se ne sarebbe andato…”

    #6208
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e TINUVIEL 
    Il druido si intristì molto sentendo cosa era accaduto, ordinò ai suoi compagni di occuparsi dei feriti e poi scortò il nano e la barda in una radura più intima.
    “Preferisco che gli altri non sentano ciò che ho da dire a riguardo…” si giustificò Eitan per averli separati dal resto della gente.
    “Temo che l’attacco sia stato organizzato da una frangia estremista di nobili elfi, conosco il Capo dei dissidenti non-elfi e lui non avrebbe mai organizzato un simile massacro.”

    Sospirò, ma voleva aggiungere anche altro. “Qualcuno vuole inasprire i rapporti tra le parti e vorrei sapere chi. Non mi piacciono i conflitti.” Ammise con tristezza sincera.
    Concluse che potevano riposarsi lì in attesa di notizie.

    Un paio di ore dopo li raggiunse Lord Sirion, l’elfo era chiaramente provato, ferito ad un braccio e con una brutta cicatrice sanguinolenta sulla fronte, ma vivo.
    Rifiutò le cure sostenendo che stava bene e che altri ne avevano bisogno più di lui.
    “I Padroni sono salvi. Feriti, ma salvi. Il Terzo Padrone è quello più grave, ma confido nei nostri guaritori. La situazione ora è calma e tutti i non-elfi sono stati ridotti all’impotenza.” si sedette in terra e si prese la testa tra le mani stanco e provato.
     
    NIRAI 
    Nirai avvertì una spiacevole sensazione di pericolo mentre incrociava lo sguardo fiammeggiante di Muad’Dib. Il mezzo demone faceva paura e soprattutto sapeva come utilizzare molto bene queste sensazioni di terrore che provocava.
    “I Padroni credono molto cose, credono che siamo tutti dei selvaggi ignoranti ed inferiori, ma sottovalutano il nostro intelletto.” continuò ignorando in un primo momento le parole della Felinide.
    “Solo un bambino non riconoscerebbe una loro trappola. Sono così… prevedibili…” Guardò Nirai e si avvicinò a lei. La ranger temette quasi che volesse afferrarla, ma si fermò ad una distanza di sicurezza e finalmente rispose ai suoi dubbi.
    “Io SO con certezza che i responsabili di questo attacco sono i Padroni. Vogliono liberarsi dei loro pari favorevoli ad una maggiore integrazione ed incolpare noi del loro omicidio. Lo hanno già fatto con il fratello di Lord Sirion.” Spiegò senza dare i particolari.

    La riunione durò una mezzora, poi la maggior parte dei presenti tornò alle suo occupazioni, ma Wallach ed altri fedelissimi di Muad’Dib rimasero ancora. Il Mezzo demone sembrava interessato a Nirai, anche troppo per i gusti della ranger.
    “Hai viaggiato con Lord Sirion Firebrother… Lui ti ha raccontato come è morto suo fratello e perché?” le domandò Muad’Dib diretto.

    #6209
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Seguì il druido chiedendosi cosa avesse da dire per richiedere meno orecchie ad ascoltare, e scoprì che erano terribili preoccupazioni.
    avevo ipotizzato e temuto qualcosa di simile, anche riguardo alla morte del fratello di Lord Sirion” e Tinuviel temeva davvero quell’ipotesi e soprattuto temeva la facilità con cui riteneva possibile che qualcuno possa aver sviluppato un piano simile, anche se sembrava giusto un pò eccessivo e drastico.

    Non piacciono neanche a me, e simili folle scatenate sono un rischio per tutti… la mia famiglia e…” non aggiunse altro e tornò dagli altri, forse avrebbe trovato qualcuno bisognoso delle poche cure magiche e canti curativi che avrebbe potuto distribuire.

    Aveva tempo aspettando il ritorno di Sirion quindi dopo qualche minuto andò dalla madre e dai fratelli, aveva bisogno di parlare con loro per evitare di pensare, pensare a cosa poteva essere successo e cosa poreva ancora succedere, pensare a Naltarien e Altarael ed agli intrighi di palazzo. Altrimenti avrebbe probabilmente perso il controllo e pianto per la preocupazione ed il terrore che quei giorni le stavano procurando, ben più di qualunque avventura o brutta situazione in cui si era trovata in passato perché questa volta era a casa e qui ci sarà sampre una parte del suo cuore, non importa quanto odi la città per quello che rappresentava o il risentimento che provava per gran parte dei suoi abitanti elfici.

    Mamma” mormorò alla madre abracciandola, fanculo la formalità e i comportamento consoni oggi avrebbe potuto perderla e nonstante i dubbi che le aveva fatto venire prima del gala non sapeva davero come avrebbe fatto in quel caso *non lo so, non lo so e non ho il coraggio di immaginarlo* e rimase immobile in quella posizione per lunghi secondi prima di indietreggiare per controllarla “non sei ferita“.

    Poi andò dai fratelli abbracciando anche loro contemporanemanete come faceva ogni volta quando erano insieme, quindi praticamente sempre, “state bene” li strinse forte tremando leggermente *no, non pensare non pensare non ora* “e le elfe che vi accompagnavano?” *anche loro sono importanti, potrebbero diventare qualcuno per loro*.

    Avrebbe dovuto trovare qualcosa da dire o forse soltanto un qualche canto per rincuorare i presenti ma non riusciva a spingere la propria mente nella direzione voluta e continuava a tremare, i muscoli che tentavano di dissipare l’energia nervosa. E tinuviel appoggio la testa sulle loro spalle *non farmi questo* e nonostante tutta la sua volontà ed suoi sforzi non riuscì ad evitare di piangere in silenzio, per ora, nonostante tutto quello che aveva visto e vissuto e sentito narrare nel corso degli anni quel massacro e la mancanza di lei avevano temporaneamente espugnato le sue difese mentali, le barriere e scudi che usava per mettere da parte le emozioni.

    *Fanculo mente! Io non sono così debole, non sono una damina che piange e si lamenta, io combatto!* ma era tutto inutile le lacrime continuavano a cadere ed i muscoli continuavano a tremare poi iniziò a respirare in modo irregolare e passò molti minuti così, incurante di cosa avrebbe pensato la sua famiglia perché aveva bisogno del conforto dei suoi fratelli, come aveva potuto abbandonarli così a lungo.

    Sicuramente sarebbe in questo stato anche avendo Altarael lì con lei, ma probabilmente sarebbe fra le sue braccia ora non fra Ellemire e Isilmer e qul pensero le fece chiudere gli occhi, stringendoli forte aspettando di riprendersi da quella crisi di dolore e panico.

    Per fortuna le servirono molto meno di due ore per calmarsi e ricomporsi, ed al ritorno di Lord Sirion un altra delle sue preoccupazioni si affievolì di molto ma era ancora presente “grazie Sirion, ho fiducia sperò si riprenda” ma doveva sapere di più, molto di più “salvando il Terzo hai trovato delle guardie o il Capitano?” lo squadrò per bene, anche lui aveva bisogno di cure ma non sembrava niente di serio, nei suoi viaggi aveva imparato come prendersi cura di ferite senza usare la magia anche se ben lontana dall’essere un esperta.

    #6211
     Elan 
    Partecipante

    Erano state poche le volte in cui Nirai aveva avuto davvero paura. Si contavano davvero sulle dita di una mano.
    Ma, indubbiamente, quella era una di quelle volte.

    La felinide appiattí le orecchie sulla testa e la sua coda di gonfiò, segno che si sentiva in pericolo.
    Forse, ma solo forse, quella sarebbe stata una di quelle occasioni in cui avrebbe dovuto tenere la bocca accuratamente chiusa.

    E la situazione non andava migliorando…
    Quando il mezzodemone le si avvicinò, per poco non si nascose dietro Wallach, trattenendosi solo per una forma di orgoglio. Non si sarebbe comportata come un topastro impaurito qualsiasi!

    Ma, nonostante quello, quando dovette rispondergli la sua gola era terribilmente secca, e la sua voce risultó stranamente debole. Non era sicura del perché, ma aveva una gran voglia di picchiare Wallach anche per quello. Era certa che sotto sotto fosse colpa sua.
    “Lord Sirion ci ha raccontato…” tossì, per schiarirsi la voce. “Ci ha raccontato che sembra essere stato un non elfo ad uccidere suo fratello.”
    Non sapeva perché, ma era sicura che quella rivelazione avrebbe fatto infuriare ancora di più Muad’dib.
    “Non sembrava particolarmente convinto della cosa, in realtà. Diceva che le testimonianze erano confuse e fuorvianti.”
    Incrociò le braccia, cercando di ritrovare un minimo di calma.
    “Sul perché non si è espresso. Immagino non avesse particolarmente voglia di parlarne, visto che era appena andato a seppellirlo…”
    Serrò le labbra. Aveva cercato di riprendere un minimo di coraggio mentre parlava, ma non poteva nascondere che lo sguardo inquisitore di Muad’dib la terrorizzasse terribilmente.

    #6212
     Mordoth 
    Partecipante

    Non parlò quando Eitan confidò loro i suoi sospetti e non commentò nemmeno le parole di Tinuviel.
    Trascorse le due ore che seguirono per conto suo.
    Non era ferito e non aveva bisogno di attenzioni da parte dei soccorritori, non poteva neanche essere loro d’aiuto. Ben presto nessuno lo badò più.
    Si dedicò ai suoi alambicchi miscelando diverse sostanze con un’attenzione e una concentrazione che nessuno dei suoi compagni gli aveva ancora visto usare. A gambe incrociate osservava, contava, annusava e molto altro attorno alle sue boccette… e nel mentre pensava. L’unica cosa a rivelarlo era un bozzolino nella sua barba, un piccolo nodo che ruotava girato dal tentacolo, come chi gira e rigira una ciocca di capelli assorto nei suoi pensieri.
    Era sobrio e questo era inusuale per Gant, raramente lo era. Ma quello che aveva appena visto era stata una vera e propria battaglia ed era il caso di prepararsi.
    Non poteva dire se le parole di Eitan fossero fondate o frutto di un tranello, ma bisognava comunque tenerle in considerazione. Era un po’ come quel giochino che tra bambini si fa per cercare di capire chi era il bugiardo e chi diceva la verità.
    Quando finalmente comparve Lord Sirion, Gant si alzò per andare da lui ad ascoltarne il resoconto.
    “Questa situazione di sicuro gioverà a qualcuno.” Sentenziò vago il nano, sicuro però che l’elfo avrebbe potuto coglierne i sottintesi. “Che cosa è successo dopo che ci siamo divisi?”

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