Storia di altri Romei e di altre Giuliette…

Questo argomento contiene 440 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Meeme 4 giorni, 23 ore fa.

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  • #7227
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    grazie Lee!” li disse sia per l’essere volgare *immagino di poter dire che è a causa di tutte le tavernacce e bordelli che ho frequentato. E dei nani, non dimentichiamo i nani. Grond è molto volgare specialmente mentre prende prende la gente a martellate.*

    L’elfa era molto felice del proprio modo di parlare e di essere sarcastica e volgare, forse era un altro modo di ribellarsi alla famiglia ma ci aveva preso fin troppo gusto e non intendeva smettere, inoltre non sopportava i giri di parole inutili ed i peli sulla lingua *neanche durante il sesso, per questo mi tengo ben curata, non che ne abbia molto bisogno essendo un elfa* od i sinonimi noiosi.

    Era grata anche delle parole per Naltariel, il suo amore era sempre gentile con tutti, “e grazie per il tuo aiuto laggiù. Se ti servirà qualcosa dovrai solo chiamare, forse un giorno saremo fianco a fianco a veder crollare le mura del quartiere dei non elfi

    si certo, non restiamo qui. Almeno non abbiamo lasciato testimoni scomodi” disse a Sirion, grata della sua presenza come quella di Lee. No, non quanto quella di Lee “oh! un portale” le piacevano i portali, non poteva aprirne ma ne era estremamente affascinata non come un cacciatore di mostri che conosceva.
    Lupo bianco lo chiamano è estremamente infastidito da quel metodo di trasporto *lui e Yen erano davvero una copppia interessante, sono una coppia interessante. Ora che ci penso Ciri dovrebbe compiere diciotto anni a breve dovrò ricordarmi di farle avere un regalo. Una spada lunga ricoperta d’argento, o magari argento alcemico, incisa con rondini ed un paio di smerali e rune magiche per renderla più resistente e tagliente. Oh le piacera!* Tinuviel era molto affezionata a Ciri, praticamente una sorella minore e non aveva mai tentato di sedurla si sarebbe stato come se cercare di sedurre Ellemire! E stava divagando nuovamente, ma si fece un appunto mentale di iniziare a lavorare su quella spada non appena finirà quel caos *ohh sarebbe fantastico se Ciri incontrasse Naltariel!*.

    Ma che dimora deprimente, a quanto pare anche lui mancava da molto, adagiata Naltariel sul divano le accarezzò la fronte “sì certo, vi ringrazio. Qualunque cosa la faccia stare meglio” disse all’elfo grosso, era una fortuna.

    Era preoccuparta, non aveva idea di cosa le avessero dato per accettare così passivamente, per godere di quella violenza, sentiva ancora le sue urla di piacere, ma forse con un pò di fortuna quelle stesse droghe avrebbero attututo le ferite psicologiche. *Meriterebbero di morire un millione di morti.*

    #7228
     Elan 
    Partecipante

    Nirai aveva le labbra tirate per la tensione: tutta quella faccenda non le piaceva per nulla… non che non fosse contenta che quelle guardie avessero fatto la fine del topo, anzi. Visto cosa erano, visto cosa facevano in quelle stanze, tutto quel luogo sarebbe dovuto essere messo a ferro e a fuoco, anche più di quanto avevano fatto Tinuviel e Lee.
    Ma una piccola parte un po’ più razionale del suo cervello continuava a ripeterle che era stata una pessima idea, che avrebbe potuto portare delle orribili ripercussioni sui non elfi.
    Quindi, per quanto avrebbe voluto, non riusciva davvero ad essere felice di quello che era stato fatto.

    Felicità che di certo non aumentò quando presero il portale creato da Sirion. Non le piacevano quegli aggeggi, le attorcigliavano lo stomaco e il cervello, e poi si trovava tutta sballottolata e incapace di capire dove diamine si trovasse.
    Ci mise un po’ a riprendere il senso dell’orientamento, e quando focalizzò le condizioni in cui era ridotta la casa del nobile Elfo il suo sguardo passò dallo stupore al dispiacere in un attimo. Le condizioni di quel posto, a ben pensarci, non sembravano poi così diverse da quelle delle case dei non elfi…

    Sospirò, e fece un cenno a Tinuviel per dirle che poteva fidarsi.
    “E’ stato un modo un po’… bizzarro… per raccogliere testimonianze.” disse, un po’ a Tinuviel, un po’ a Lee e un po’ a nessuno. Non aveva davvero una gran voglia di scherzare in quel momento. Si assicurò che Montague stesse bene, tutto quello sballottamento di sicuro non doveva essere piacevole per lui. E, alla fin fine, le faceva davvero una gran tenerezza.
    Poi guardò Lord Sirion.
    “Non vieni qui tanto spesso, vero?” non voleva essere una frecciatina o una battuta, solo una domanda. “Aspettano tempi duri a questa casa se hai intenzione di portarci a vivere quei due disgraziati!” stava cercando di non pensare ai disastri a cui avevano appena assistito, ma non era precisamente la cosa più semplice dell’universo.

    #7233
     Mordoth 
    Partecipante

    Corri corri corri! Josie avrebbe sicuramente fatto saltare la sua parte del macchinario senza badare a fare piano o senza preoccuparsi di chi doveva fare fuori. Ma era lenta…
    Le sue quattro zampine lo rendevano rapido e la sua forma gli garantiva un facile passaggio ovunque lì sotto. Chi badava a non far passare un grosso topo? Uno in più, uno in meno, lì lui non era l’unico.
    A destinazione trovò quello che cercava e qualcuno che non avrebbe voluto trovare. Si mise in ombra in un angolo ad osservare il macchinario per capire come poteva funzionare.
    L’elfo stava analizzando alcuni non elfi per la macabra procedura che li aspettava. Gant aveva bisogno di informazioni prima di agire e per fortuna aveva un po’ di tempo prima che Josie entrasse in azione. Mentre i suoi occhietti da topo analizzavano ogni cosa in quella stanza, la sua mente si mise a sondare i pensieri delle creature davanti a lui, il mago e i non elfi svenuti che stava analizzando.

    • Questa risposta è stata modificata 5 mesi fa da  Mordoth.
    #7235
     Meeme 
    Partecipante

    GANT
    Gant analizzò i pensieri superficiali delle persone in quella stanza, i prigionieri dovevano essere stati sedati perché le loro menti erano sgombre come se fossero in un sogno perenne.

    Il mago elfo che stava trafficando nella stanza stava pensando ad un modo per ottimizzare le risorse, non era convinto di dover attuare la procedura ai due prigionieri visto che non serviva energia addizionale al momento e si riposava pensando ad un modo per non sprecare vite inutilmente.

    Analizzando la strana tecnologia, il nano comprese che Josie aveva ragione: per sovraccaricare la macchina serviva della magia primordiale e per lui il solo modo di ottenerla era costringere qualcuno a farlo al suo posto.

    NIRAI e TINUVIEL
    “La mia è una Casata caduta in disgrazia, non posso permettermi servitù per tenere in ordine una dimora così grande e non mi piacciono gli schiavi.” Ammise il mago elfo con un sospiro. “Mio fratello si occupava di questo posto, la sua morte ha ucciso anche questa casa…” e lui non la sentiva sua, per questo aveva preferito una locanda al suo arrivo in città piuttosto che tornare alla sua dimora.

    “Meritavano di morire.” sussurrò Lee riferendosi alle guardie massacrate. “Abbiamo tenuto in vita chi potrà testimoniare la crudeltà del capitano Anori. Il resto di loro non serviva alla causa.” Il celestiale dallo sguardo da assassino era spietato, ma in fondo non si poteva biasimarlo.

    Muad’Dib si avvicinò a Riel incosciente e la visitò con gentilezza. Le fece bere uno strano liquido viscoso e poi chiese a Sirion di poterla lavare in una vasca. Il padrone di casa gli fece strada verso i bagni, il mezzo demone con l’illusione di un elfo prese in braccio Riel, la spogliò con delicatezza e la lavò a fondo per toglierle di dosso la lordura di quel posto maledetto.
    “Avrà bisogno di abiti puliti ed un letto pulito… Fisicamente sta bene, la droga che le hanno dato la rende incosciente, ma i suoi effetti stanno scemando. Vista la violenza subita dovrei somministrarle un rimedio per evitare conseguenze, ma in questo Marethari è più brava di me.” Ammise. Lord Sirion frugò nella casa alla ricerca di qualcosa di decente da far indossare alla guaritrice elfa, gli unici abiti femminili erano per un’umana e le stavano grandi però erano puliti essendo stati riposti in una borsa magica. “Letti ce ne sono in abbondanza, le lenzuola forse non saranno fresche, ma qui è pieno di camere pronte ad accogliere le nostre famiglie…” Famiglie che non si erano mai formate…

    #7238
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Un casato decaduto, fratello morto non usa schiavi “credo di averlo già detto ma al momento la mia mente vede caprette che fanno ciao, mi dispiace per la tua perdita, non so cosa fare se succedesse qualcosa ad Isilmer o elemmire“.

    poi alleparole di Lee anui grave, non era per niente pentita solo disgustata da quelle persone ed un pò preoccupata per le conseguenze “Ed era anche l’unico modo per uscirne, ma spero che potremo sopportarne le conseguenze” la quantità di morti e danni che avevano causato alla prigione, anche per i guadagni persi a causa degli scvhiavi liberati avrebbero potuto causare ripercussioni, causeranno riperscussioni, ma sul momento era troppo furiosa per considerare la cosa e comunque non si sarebbero fermati allo stupro di Naltariel, quei mostri avevano stuprato innumerevoli donne, deturpato, distrutto “sì, lo meritavano. E per alcune culture sono anche stati fortunati a morire combattendo” *avrebbero meritato i mille tagli, una morte lenta e dolorosa da traditori*.

    Accarezzò i capelli di Naltariel, ma standosene in disparte senza ostacolare il guaritore “vi ringrazio, immagino che abbiamo un pò di tempo per evitare quello,” socchiuse gli occhi “cosa posso fare per aiutarla? non era mai successo a qualcuno che amo od a causa mia.

    Tinuviel continuava a rivivere tutto quello che era successo nella prigione non avrebbe mai dotuto proporre quel piano, certo non avrebbero catturato guardie o liberato schiavi, o Lee, ma non valeva il prezzo che ha pagato il suo amore.

    non importa avere lenzuola fresche, un letto è sufficiente grazie

    Tinuviel era ancor più intenzionata a prendere il controlo completo della sua famiglia ed usarla per migliorare le condizioni dei non elfi dopo aver rimosso la quinta padrona e tutti i responsabili della morte del suo predecessore, come aveva detto a Lee vedranno le mura del quartiere ghetto cadere e bruciare.

    #7240
     Elan 
    Partecipante

    Nirai storse le labbra. Le dispiaceva per la situazione di Lord Sirion: non doveva essere facile vivere in quella condizione, in una casa in disgrazia che doveva essere per lui piena di ricordi.
    “Hai la possibilità di iniziare di nuovo, ora. Dovresti approfittarne, e ricominciare del tutto, in una nuova casa…”
    Scosse la testa, come al solito col suo poco tatto ma senza cattiveria. I due gemelli sarebbero stati la nuova famiglia di Lord Sirion, e insieme a lui avrebbe potuto ricominciare una nuova vita, con nuovi ricordi e nuove speranze.

    Certo, tutto dipendeva da come sarebbe andato l’incontro con Consiglio…
    Troppe cose dipendevano da quel momento, e troppo era ancora incerto.
    “Speriamo che la testimonianza di chi avete riportato sia sufficiente. Ciò che succedeva in quelle prigioni non deve e non può restare impunito.”
    Lee sembrava sapere il fatto suo, ma era tutto troppo appeso ad un filo.
    “Anche la tua testimonianza potrebbe essere fondamentale, Tinuviel. Ora hai visto anche tu quello che succede.”
    Tirò indietro le orecchie nervosamente, guardando Riel. Le dispiaceva davvero cosa era successo e sperava che riuscisse a riprendersi senza troppi traumi. Ma di certo quella cosa l’avrebbe segnata.

    “Quanto tempo abbiamo prima dell’incontro? Marethari potrebbe raggiungerci in tempo?”
    Era combattuta: avrebbe voluto che quella faccenda si chiudesse al più presto, e al tempo stesso temeva quel momento essendo tutto troppo incerto.

    #7242
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Inizare di nuovo, Tinuviel sperava che Sirion avrebbe trovato un elfa per lui meritava una gioia in questa vita, ma era distratta ora aveva molte cose a cui pensare: famiglia, Naltariel, la rivolta, il complotto di chi controllava il commerchio di schiavi.

    Aveva una pessima sensazione che le cose stessero per peggiorare, non sapeva cosa poteva andare peggio ma non intendeva pensarci o fare quella domanda perché quando qualcuno si chiede quello di solito succede qualcusa di molto brutto.

    lo spero” o tutto questo sarà stato anche inutile *oh Ivette, come hai potuto. Maledetta tr**a blu* quasi si mise a ridere questo era davvero ironico, la seduttrice ingannata da due bei faccini in soli due giorni, e l’amore della sua vita ne paga le conseguenze. Naltariel non le perdonera mai questo, ma Tinuviel passera il resto dell’eternita a provarci, ad essere degna dell’elfa perfetta che aveva accettato di sposarla… subito prima di venir drogata e stuprata.

    Tinuviel strinse i pugni, quesi bastardi moriranno soffrendo, aveva imparato cose da Nynredhir, cose sul dolore e la vendetta, per qualche il suo volto assunse un espressione crudele ma poi tornò inespressivo, oh si sarebbe divertita con loro, aveva solo bisogno di un secchio, un panno e tanta acqua.

    #7243
     Mordoth 
    Partecipante

    Dannazione a quella maga! C’era del vero nella sua follia…
    Si domandava se per fermare quella macchina l’unica soluzione fosse davvero sovraccaricarla e distruggere interi quartieri della città di sopra. Non era possibile manometterla? Magari quel tanto per sistemare la situazione con i Padroni.
    Ma i pensieri del mago forse davano qualche speranza.
    Doveva torturarlo come aveva detto Josie? Doveva costringerlo con la forza?
    O forse poteva convincerlo, provare a parlarci… in quella stanza, se rimaneva topo e si muoveva poteva parargli per un po’ senza farsi localizzare. Chi penserebbe che un topo parla? Forse poteva passare per la voce di uno di quei non elfi che stava analizzando.
    “Tu non vuoi ucciderci…” parlò e si mosse silenziosamente per cambiare posizione.
    “Tu non vuoi ucciderci…” ripetè, per avere la piena attenzione del mago, facendogli capire che non stava sognando. “Ferma la macchina…” continuò sempre muovendosi di tanto in tanto, “in tanti moriranno se non la fermi… voi, noi… e la città sarà distrutta… ferma la macchina o sarà tardi…”
    Si muoveva attento di non far rumore e di non farsi scoprire, mentre probabilmente il mago si guardava attorno per cercare di capire da chi provenissero quelle parole. Era all’erta, pronto ad un eventuale attacco dell’elfo.

    #7266
     Meeme 
    Partecipante

    GANT
    Il mago si agitò sentendo quella voce e si volse rapidamente verso la fonte di quel rumore. “Chi sta parlando? Mostrati immediatamente!” Ordinò sulla difensiva. Era un po’ spaventato, ma si preparò a difendersi in caso di qualche attacco a sorpresa.

    “Come potrebbe distruggere la nostra città? Chi sei e che cosa vuoi da me veramente?” Il mago si avvicinò alle leve per avere la schiena coperta da un riparo. “La macchina è sicura, non può esplodere!” specificò e doveva conoscerla bene. “Mostrati immediatamente, altrimenti darò l’allarme!”

    NIRAI e TINUVIEL
    “Forse è tardi per ricominciare, sono già stato avvelenato dalla cattiva reputazione di mio fratello, la mia situazione attuale non potrà che peggiorare. E se i due ragazzi decideranno di restare con me, andremo via da questa città malata. Saremo dei reietti se il piano per far cadere il Quinto Padrone dovesse fallire.” Lord Sirion era molto pessimista sulla situazione, ma non aveva tutti i torti.

    Muad’Dib disse a Tinuviel che la sua amica aveva bisogno di riposo e di calma, soprattutto calma, avrebbe superato quel trauma, ma aveva bisogno dell’amore e della vicinanza di persone care. “Non è la prima vittima di violenza di cui mi occupo. All’inizio reagirà con rabbia, ma non devi permettere che lei allontani tutti gli affetti. Darà la colpa a sé stessa e poi agli altri. Tu non devi cedere e nemmeno prenderti a colpa. Restale vicino, lascia che ti urli contro, fissa degli obiettivi in modo che ogni giorno abbia qualcosa da fare e poi il dolore sparirà con il tempo…” Sembravano dei consigli molto saggi.

    “Marethari sarà qui in tempo per presiedere al Consiglio. Prendiamo una stanza e riposiamo.” concluse il mezzo demone con l’aspetto di un elfo robusto.
    Rinchiusero il prigioniero in modo che non potesse scappare e poi lord Sirion mostrò loro le stanze, erano belle e luminose, ma tristi perché vuote da troppo tempo. “Inutile rimuginare troppo su quello che è successo, pensiamo a guarire e dormire. Domani ci aspetta un giorno impegnativo…” concluse il mago elfo con un sorriso mesto.

    #7267
     Mordoth 
    Partecipante

    “Ho percepito i tuoi pensieri…” rispose Gant, mantenendo sempre l’accortezza di muoversi silenziosamente per non farsi localizzare, “per questo ti parlo… come te non amo gli sprechi… ferma la macchina prima che sia tardi, c’è poco tempo… fermala subito, salva delle vite… nostre e vostre… dare l’allarme non ti aiuterà… decidi in fretta, o sarà troppo tardi…”
    L’alchimista tacque in attesa di una risposta, di una decisione da parte del mago. Il tempo stringeva e Josie doveva essere quasi arrivata, forse aveva già fatto la sua parte… non poteva troppo tempo con quest’elfo.
    Doveva essere pronto anche a fare quello che non voleva… e se il mago avesse tentato di dare l’allarme lo avrebbe fatto, si tenne così pronto ad intervenire.

    #7268
     Elan 
    Partecipante

    Nirai scosse la testa.
    Quell’abisso di negatività e pessimismo in cui era cacciato Lord Sirion non l’avrebbe portato da nessuna parte. Non che gli potesse dare del tutto torto, ovviamente.
    In una città marcia fino al midollo, ricominciare sarebbe stato davvero difficile, a meno che non fosse stato tutto raso al suolo. Ma quello dubitava davvero che sarebbe mai potuto capitare.
    “Cerchiamo di pensare positivo.” disse la felinide, quasi mettendosi a ridere all’idea di essere proprio lei a fare quei discorsi. “Se partiamo pensando cosa fare se non riuscissimo a far cadere il Quinto Padrone, allora alziamo già bandiera bianca. Dobbiamo pensare a cosa fare quando saremo riusciti a far cadere il Quinto Padrone, piuttosto.”

    Davvero, era ridicolo che fosse lei a risollevare il morale degli altri. Ma se fossero andati avanti in quel modo sarebbe diventato un gran festino di lacrime.

    Sospirò, riservando uno sguardo di dispiacere a Riel, Tinuviel e Muad’dib. Era sempre chi non aveva colpe a soffrire di più, in quelle situazioni.
    Si avvicinò al mezzodemone mascherato da Elfo e gli appoggiò una mano sulla spalla.
    “Non possiamo fare più di così, in nessun senso. Domani scopriremo se è stato abbastanza.”
    Avrebbe riposato accanto a lui, se avesse voluto, altrimenti sarebbe rimasta in disparte, in silenzio, sperando che l’indomani portasse finalmente un po’ di luce.

    #7269
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    E Forse non è tardi. Non possiamo permettere alla possibiltà di fallire di deprimerci risciando di agire con rassegnazione, dobbiamo fare tutto il necessario, la nostra gente non può essere così corrotta. Esistono elfi come Altarael e quel bastardo che abbiamo rinchiuso ma anche altri come Marethari” la situazione era tetra e gli elfi un branco di schifosi ma Tinuvie l aveva ancora un poco di speranza di poter mantenere la sua promessa di risollevare la sua casata da quell’inferno *cosa farebbe il mio Capitano?*.

    I consigli dell’elfo sembravano davvero essere frutto di molta esperienza, probabilmente con non elfi o forse, quanti elfi ed elfe sono stati uccisi ed assaliti come il fratello di Lord Sirion o la sua Naltariel? strinse i pugni di nuovo, sentiva la magia percorrerle le vene e scaldarle le dita aveva ancora voglia di bruciare quei mostri, e con la magia emozioni ed intenzioni erano estremamente importanti, chissà cosa sarebbe arrivata a fare con più potere e conoscenza.

    *basta non è il momento, sono ciò che sono*

    non, non le permettero di allontanare tutti e non le permettero di lasciarmi di nuovo. Ed aveva appena accetato di sposarmi” l’abbandono continuava a pesare ancora molto su l’Usignolo, a cui scappò una risata bassa e tetra “non era certo il luogo o momento più romantici” ma era stanca dopo tutto quello che era successo quel giorno Altarael, i Padroni, la prigione ed aveva ucciso degli elfi non succedeva da così tanto tempo e questa volta non evrebbe usato il suo solito metodo di negare la realtà, nonstante il loro comportamento abberrante restavano degli elfi *fanculo, hanno avuto quello che si meritavano e le altre opzioni avrebbero portato conseguenze che non intendo sopportare, probabilmente non sarei sopravvissuta per sopportarle*

    Sì, riposiamo” e forse dormire fra le sue braccia avrebbe aiutato Naltariel, sperava di non aver buttato via altri quindici anni insieme.

    #7272
     Meeme 
    Partecipante

    GANT
    L’elfo si morse un labbro a sangue mentre pensava, quella decisione doveva costargli molti dubbi, Gant trattenne il respiro per poi tornare a respirare quando il mago spense la macchina rendendo vano il piano di Josie.
    Il nano stava correndo un rischio a tradire la maga umana, ma sentiva di aver fatto la cosa giusta…
    Mentre usciva da quel orrore per tornare in superficie gli arrivo un messaggio da parte della maga umana e non era affatto un messaggio gentile.
    “Pagherai per questo tradimento… tu e tutti gli elfi di questa città…”

    Gant guadagnò la superficie, riuscì anche a riposare un poco prima di recarsi alla Sala del Consiglio dove lo aspettavano Juliette, Nirai e Tinuviel in compagnia di lord Sirion.
    C’erano anche Marethari ed un paio di elfi sconosciuti pronti ad aiutare durante la seduta. Rosaline non sembrava affatto intimorita, guardava il gruppo con quello sguardo bellissimo e spietato come se osservasse della polvere fastidiosa e facilmente rimuovibile.

    I Padroni elencarono nuovamente le varie proposte, tra cui quella di muovere guerra ai Non-Elfi per spazzare via la resistenza prima che questa li attaccasse. Concluso l’ordine del giorno, Rosaline sarebbe stata la prossima a prendere parola e poi sarebbe toccato a loro, era l’ultima occasione per scambiarsi informazioni prima che Rosaline Wisewill iniziasse la sua arringa contro le loro motivazioni…

    NIRAI e TINUVIEL
    Il riposo fu difficile e sofferto per tutti, ma il mattino non fu migliore considerando il loro piano. Come aveva detto Muad’Dib, Marethari arrivò sul presto con il solito sorrido gentile. “Accidenti che tugurio! Non ho mai visto una dimora nobiliare così malmessa!” commentò per sdrammatizzare e lord Sirion le rispose piccato che una come lei non avrebbe mai dovuto entrarci in una casa nobiliare visto come si vestiva.

    Riel si era svegliata solo per pochi secondi, aveva sorriso a Tinuviel e poi era sprofondata nuovamente del sonno, Marethari si prese cura di lei e poi la lasciarono insieme a Lee al sicuro.

    Arrivati alla Sala del Consiglio si unirono a Juliette e vennero raggiunti da Gant che sembrava reduce da una brutta esperienza; tutti erano però pronti a dare il loro contributo durante la seduta. Rosaline non sembrava affatto intimorita, guardava il gruppo con quello sguardo bellissimo e spietato come se osservasse della polvere fastidiosa e facilmente rimuovibile.

    I Padroni elencarono nuovamente le varie proposte, tra cui quella di muovere guerra ai Non-Elfi per spazzare via la resistenza prima che questa li attaccasse. Concluso l’ordine del giorno, Rosaline sarebbe stata la prossima a prendere parola e poi sarebbe toccato a loro, era l’ultima occasione per scambiarsi informazioni prima che Rosaline Wisewill iniziasse la sua arringa contro le loro motivazioni…

    #7273
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    La nutte fu tormentata e finì per sognare Altarael, o meglio la sua morte, anche se quella stronza l’aveva usata era comunque un sogno orribile da fare, restava comunque il suo Capitano, e poi vidde Naltariel subire la stessa sorte per mano di quei mostri nella prigione. Ma loro non l’avbrebbero toccata di nuovo, li avevano uccisi quasi tutti ed Emlin continuava a non pentirsene.

    Rimase impassibile al battibecco fra Sirion e Marethari, e non fu neanche tanto difficile, ma non poté fermare la sua ironia dal colpire “sono invitata la matrimonio, vero?“. Cercò di sdramatizzare anche lei, doveva restare calma per quando sarebbe stata davanti ai padroni per evitare una scena simile o peggiore a quella di ieri, e ne aveva ancor più motivo.
    Il suo tesoro si era riaddormentata subito, Tinuviel ebbe appena il tempo di darle un bacio, ma oggi la vendetta sarà completata.

    Lungo il percorso la barda cantticchio sommessamente qualcosa di calmo e rilassante, ma poi vidde Gant “che ti è successo!” li chiese sommessamente *ed ora che ha fatto questo pazzo, o dee almeno non può essere andata peggio che a me e Riel. spero! non possono essere cosi depravati da incularsi un nano con tentacolo! o farsi inculare dal tentacolo! oh dee devo bere qualcosa di forte, forse dopo potrei chiedere direttamente al suddetto nano con tentacolo birichino*

    daccordo ora che siamo qui prepariamoci, come vogliamo comportarci?

    Tinuviel stava letteralmente vibrando per l’ansia, l’agitazione, il pessimo riposo, la rabbia, la tristezza *Cosa farebbe o direbbe Anya al mio posto*

    #7276
     Elan 
    Partecipante

    Nirai aveva dormito male, poco e di nuovo male. E quando dormiva male era davvero poco incline ad avere a che fare con elfi spocchiosi, stronz* e capaci di parlare solo di guerra, morte e distruzione.
    Santo cielo, aveva una voglia matta di soffiare contro tutti quanti! Tanto che teneva le orecchie all’indietro, come se fosse pronta a scattare da un momento all’altro.

    Per lo meno, erano riusciti tutti a tornare in un modo o nell’altro. Anche se nessuno sembrava voler prendere l’iniziativa sulla condivisione di informazioni.
    Guardò prima l’uno, poi l’altro, e alla fine scrollò la testa al limite dell’esasperazione e poi guardò Tinuviel.
    “Tu dovresti essere la prima a prendere parola! Sei un’elfa, potrebbero essere meglio disposti ad ascoltare ciò che hai da dire. E, cosa non indifferente, hai un testimone.”
    Poi guardò Gant.
    “Dalla tua faccia non te la sei passata bene nemmeno tu, ma spero che oltre a traumi random abbia scoperto qualcosa di interessante. Qualsiasi cosa tu sappia, questo è il momento di dirlo. Credo che dovrebbe essere sempre Tinuviel a parlare, ma deve sapere cosa dire.”
    Sospirò.
    Ma si era veramente messa ad elaborare piani? Lei?
    Se la situazione non fosse stata tragica, sarebbe quasi scoppiata a ridere.

    “Infine…” guardò Muad’dib, sperando che non desse di matto all’improvviso. La situazione lì era davvero delicata e appesa ad un filo. “Tu dovresti parlare ora, immediatamente, a Juliette. Parlarle di Montague, e di qualsiasi altra cosa pensi possa essere utile.”
    La Felinide guardò per un’attimo l’Elfa, sperando con tutto il cuore che fosse ben disposta ad ascoltare.

    “E che il cielo ce la mandi buona…”
    Stava organizzando un piano. Lei.
    Era pronta a veder precipitare tutto da un momento all’altro.

    #7277
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Le parole di Nirai avevano senso, era molto meglio se iniziava lei, anche con la scena di ieri in qui aveva parlato apertamente di una piccolissima parte delle e dei suoi amanti non elfi, i più importanti e perché non aveva tirato in mezzo frigalth *mi chiedo come reagirebbero questi stronzi se dicessi di esermi concessa ad una dragonessa, di quanto ero vicina a sposarla. Che l’ho davvero implorata di sposarmi. Emlin ha implorato*.

    O forse Lord Sirion, ma anche lui non ha molto ascendente ormai, è troppo nobile ed elfico per i loro gusti. “sì, è meglio se inizio io. Abbiamo molto da dire. Spero sia sufficiente a convincerli. Le guerre sono così stupide e futili, e lo dico da Skald!

    #7278
     Mordoth 
    Partecipante

    Il nano dormì a tratti. Aveva ripensato in continuazione a quello che aveva visto… e teneva sempre un occhio aperto per cercare di non essere colto di sopresa da Josie. Ma forse quest’accortezza avrebbe potuto risparmiarsela, perchè da quel poco che aveva capito di lei le piacevano i piani di attesa e molto distruttivi… chissà forse avrebbe cercato di rimediare l’indomani all’incontro.
    Forse era il caso di stare all’erta.

    Gant raggiunse gli altri alla Sala del Consiglio ed era nervoso. Continuava a guardarsi attorno guardingo ed era sobrio, lo si capiva dallo sguardo. La barba non era in ordine come di consueto e il tentacolo era meno umidiccio del solito, ma questo gli altri non potevano vederlo.
    Ascoltò gli altri prima di dire la sua. Avevano ragione, su tutta la linea…
    “Sono stato nella Ghiacciaia…” riferì sempre con fare guardingo e a mezza voce per farsi sentire solo da loro. “Una maga ex schiava voleva far saltare tutto… quella non è una prigione, è un luogo di tortura… usano una macchina per tirare fuori l’energia magica dagli schiavi e usarla per… per…” non riusciva a finire, lo sguardo era sconvolto, si era reso conto della realtà.
    Deglutì e si fece forza: “Strappano l’energia magica e la usano per alimentare la città.” Lo disse d’un fiato, per avere meno tempo possibile in bocca quell’abominio.
    “Ho convinto un elfo a spegnerla… se il piano della maga fosse andato a buon fine mezza città sarebbe saltata in aria… ma adesso che il suo piano è andato in fumo temo possa fare qualche pazzia oggi, qui.” Avvertì gli altri del possibile pericolo, se fosse successo qualcosa non avrebbe di certo giovato all’incontro.
    “Muad’Dib, tu forse la conosci… si chiama Josie.”

    #7294
     Meeme 
    Partecipante

    GANT, NIRAI e TINUVIEL
    Lord Sirion trattenne a stento un moto di rabbia sentendo nominare la Ghiacciaia, mentre gli occhi del travestimento elfico di Muad’dib vennero attraversati dalla tristezza. “Josie non si arrenderà facilmente. Facciamo molta attenzione a rumori o incantesimi sospetti.” Suggerì prima di restare in silenzio.

    Rosaline era pronta a parlare. La nobile elfa lanciò uno sguardo di sfida notando Tinuviel. “Miei cari amici… Noi tutti corriamo un rischio gravissimo trovandoci oggi, mentre parliamo i non-elfi si preparano a complottare contro di noi. Coglieranno questa debolezza per cercare di distruggerci come hanno sempre desiderato. Conoscete forse un non-elfo nativo di questa città che non fosse infelice della sua privilegiata condizione?” Sorrise, aveva tutta l’attenzione del Consiglio. “Vi diranno che non è vero, che cercano solo un modo per ottenere una vita migliore, ma mentre parliamo, mentre ci illudono con la diplomazia, stanno tramando per distruggerci, annientarci e massacrarci nei nostri letti.” Fece una pausa d’effetto, si aspettava che i difensori dei non-elfi mirassero a far provare compassione per la condizione del Distretto e voleva smontare la questione per ottenere un vantaggio.

    “Loro odiano la loro condizione, e tutto questo odio li trasforma in mostri assetati di sangue! Non è possibile parlare con loro, mandano intermediari perché sanno di non avere i mezzi per parlamentare ad armi pari con noi!” La sua interpretazione drammatica era degna di un’attrice.
    Lord Sirion fece un passo avanti. “Per tutti gli Dei Elfici, dobbiamo davvero continuare ad ascoltare questa manipolatrice? Adesso vi dirà che i non-elfi mangiano i bambini elfici! Se non ha prove, vere prove da mostrare a questo Consiglio, lasciateci intervenire subito!” Rosaline fulminò il mago elfo prima di continuare. “Ho prove, miei nobili amici! La Ghiacciaia è stata attaccata, molti dei nostri soldati uccisi! Non oso pensare ai prigionieri evasi a causa di questa azione dei poveri, indifesi non-elfi!” Sibilò mettendo fine al suo essere prolissa. Chiamò in causa un testimone, l’elfo che aveva spento il macchinario come riconobbe Gant, e lui raccontò quello che era successo. “Mentre noi parliamo I non-elfi cercano un modo per distruggere la città!” concluse Rosaline ed aspettando la risposta di Tinuviel.

    #7302
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    nella Ghiacciaia?” ripete, aveva sempre odiato anche solo sentir parlare di quel luogo, di quel incubo con cui venivano terrorizzati i non-elfi, un grande terribile flagello per tenerli sonno controllo, come se non bastassero tutti gli altri soprusi che già subiscono.

    strappano la magia e la usano per la città!?” si tappò la bocca con una mano in preda all’orrore, *non è possibile, come possono fare questo. Abomini! Sono degli abomini! morte, devono morire. Non possiamo permettere loro di lordare ancora questa terra.* “sapevo che quel posto fosse orribile ma non credevo così tanto, non pensavo che la mia città fosse così marcia” come era possibile quello, come potavo degli elfi compiere e permettere quello! doveva essere fermato un atto così impuro.

    *mi rifiuto di credere che la properosità di Torvael dipende solo da magia rubata* quasi ruggì di nuovo *ed il mio angelo ha dovuto soffrire a causa loro* fece cadere le mani lungo i fianchi e chiuse gli occhi.

    Ed un alto casino” aggiunse mesta.

    Ed ascoltanto le parole di Rosaline rimase talmente stordita e stupita che rimase a fissarla per lunghi minuti *come può dire tali fesserie e sperare che funzionino, oh già elfi privilegiati crederanno a qualunque cosa detta contro i non-elfi*.

    privilegiati? infelici delle loro condizioni? Vengono schiavizzati e molti sono quotidianamente tormentati, torturati, stuprati, mutilati. E’ ovvio che odiano le loro condizioni!” non era reale, tutto questo sfiorava i picchi massimi o le più profonde depressioni delle commedie tragiche ed assurde, Torvael si era trasformata in un orrenda parodia, un viscido covo di menzogne e cecità.

    non tutti i non-elfi sono i mostri che dipingi, come quelli che hanno attaccato al gala e che ho aiutato ad uccidere. Non tutti gli elfi sono nobili e superiori. Ho visto una mezza-ninfa privata della lingua per impedirle di cantare per gli alberi ed angeli spezzati.” scosse la testa tristemente ma voleva urlare, urlare e distruggere tutto, voleva poter lei stessa evocare la furia degli elementi, richiamare orde di draghi e ridurre tutta torvael in cenere da disperdere al vento trasformare la sua pietra in un eterno ricordo *Nynredhir, Nolemoth, frigalth cosa fareste al posto mio, mi potrebbe davvero servire il vostro supporto ora, la vostra forza e la vostra voce. Nynredhir è diventato un assassino per rabbia e vendetta verso degli umani, ma credo che userebbe le sue doti su molti elfi di questa città.*

    noblesse oblige” mormorò poi non che quel termine avesse molto valore da quelle parti, l’onore non aveva significato per Rosaline, la pietà non aveva significato per quelle elfe disgustose, come si sentiva sporca Tinuviel per essersi concessa ad Altarael.

    Non solo i non elfi sono vittime della cerchia di Altarael Anori.” disse quel nome quasi con disgusto, il suo Capitano non era fatta così, lei era pura e dolce “Non solo loro sono zittiti dalla paura, non solo i non elfi vengono incatenati, non solo i non elfi vengono drogati e stuporati. Torvael è un illusione, una mascherata, un grande inganno. Corpi, menti e magia vengono rubati e consumati. Basta. Noi siamo elfi, siamo superiori a queste mostruosità” devono vedere, devono capire non possono continuare a permettere che accada alla prigione, nella ghiacciaia, nel quartiere chiuso. *basta, mai più!*.

    riprese fiato, era sconfortata e delusa, e schifata.

    *dovranno pur vedere!*

    Ed in tutto quello era comunque riuscita a restare pacata senza alzare la voce e senza gesticolare.

    E se alcuni non umani voglionno solo veder bruciare tutto, altri vogliono solo una vita dignitosa, anche chi è inferiore merita di essere trattato da essere vivente. Ho visto più rispetto verso le prede che uccido che verso i non-elfi che ci consentono di vivere come facciamo fra le mura di Torvael.

    #7309
     Mordoth 
    Partecipante

    Gant non sapeva bene se poteva intervenire oppure no, non sapeva se c’era un protocollo particolare al quale doveva attenersi. Ma immaginava che ai non elfi non fosse possibile parlare e ribattere come avevano fatto Lord Sirion e Tinuviel.
    Condivideva lo sdegno dell’elfa per le parole di Rosaline.
    Abile manipolatrice poneva i fatti in modo che alcune verità venissero velate, che l’attenzione si concentrasse sul fumo… mentre l’arrosto andava inevitabilmente bruciandosi.
    Strinse i pugni sforzandosi di non urlare ai quattro venti quello che gli ribolliva dentro, bisognava usare cautela per non cadere nei tranelli provocatori di Rosaline. Bisognava confutare quello che diceva…
    “Quell’elfo lo conosco.” Disse sottovoce a Lord Sirion. “E’ quello con cui ho avuto a che fare stanotte e che ho convinto a spegnere il macchinario di estrazione. Ho letto i suoi pensieri e…” rapido raccontò al nobile elfo i dettagli della mente del mago chiamato a testimoniare. Forse si potevano usare quelle informazioni per smontare il palco a Rosaline. Inoltre…
    “Ma non si può rivelare quali atrocità vengono fatte nella Ghiacciaia? O è risaputo da dove viene questo splendore e non importa nulla a nessuno?” Forse si poteva indurre il mago a rivelare quella mostruosità.

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