Storia di altri Romei e di altre Giuliette…

Questo argomento contiene 148 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Elan 5 giorni, 10 ore fa.

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  • #5692
     Elan 
    Partecipante

    “Perché ha più cervello di quanto suo padre potrà mai sperare di avere…” commentò Nirai senza starci tanto a pensare.
    Poi scosse la testa.
    “È solo una mera questione di comodità comunque. Lui so dove riposa. Wallach potrebbe essere ovunque, e il cielo solo sa quanto non abbia intenzione di sapere dove potrebbe essere quel “ovunque””

    Ma alle ultime parole del nano, gli lanciò un’occhiataccia talmente torva che se solo avesse potuto lo avrebbe incenerito sul posto.
    “Non conosco le tue parti, né le tue usanze, e non ho intenzione di conoscerle. Non ho nessun umore particolare, se non quello che mi causa questa maledetta città. E che con queste trovate stai pericolosamente rischiando di peggiorare.”

    Iniziò a guardarsi attorno, come se Wallach o Chad potessero apparire dal nulla da un momento all’altro.
    “Posso assicurarti, comunque, che se mi fosse venuta qualsiasi altra idea per ottenere aiuto, quell’ubriacone sarebbe stato davvero l’ultima Delle persone a cui avrei pensato.”

    #5699
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    *i miei sbalzi d’umore, eh penso ci siano ancora molte storie in giro*
    no madre, non questa volta

    Non poteva certo incolpare la madre per i suoi sospetti, anche lei sospetterebbe di se se non sapesse quali pensieri l’hanno spinta, quale freddo terrore gli ha serrato il cuore ed aperto gli occhi, ma voleva toglerle quei dubbi almeno per oggi “per il ritorno, ero stata assunta per proteggere due giovani mercanti mezzosangue, ho viaggiato con il fratello del Quinto, poi qui ho scoperto cosa è successo” sperava che avrebbe capito, in realtà pensava davvero che avrebbe capito.

    *ovviamente* penso divertita ma poi stupensdosi per la propria mancanza di fastidio per la domanda, ma forse era troppo sollevata di ritrovarla “non mi dispiacerà madre” e forse a quelle serate di gala avrebbe scoperto qualcosa di utile sulle recenti divisioni fra i padroni e sui tumulti.

    Ed i gemelli avrebbero partecipato con delle ottime, e magari gnocche, elfette “buon per loro” disse completamente seria anche se sperava che fossero fra coloro favorevoli a cambiare il trattamento dei non-elfi.

    Era un peccato non poter invitare Nirai ma se l’avesse fatto probabilmente le avrebbe riso in faccia, o staccato la faccia *amo la mia faccia!*. Avrebbe perfino cercato di evitare gli scandali! “Per i primi fate voi madre, sono tornata da troppo poco per invitare personalmente qualcuno, soprattutto qualcuno che conosco da prima di volatilizzarmi. Ma ti prego scegli qualcuno in grado di tenerle quelle conversazioni amabili!” e come al solito non riuscì a mantenere il tono formale in quell’ultima affermazione, scappata quasi da sola, non voleva avere a che fare con un qualche rampollo arrogante non dotato della sufficiente intelligenza, cultura ed abilità. “Perdonate madre. Ma nonostante sia stata a lungo una sciocca resto una delle migliori artigiane, ed artiste, degli Ionnathithil e non ho mai concesso appuntamenti a chi non è piacevole da ascoltare“.

    L’ostilità verso gli anziani della famiglia non le ha mai impedito di aprezzare davvero quello che imparava in officina o di provare orgoglio per la propria maestria, e non avrebbe permesso al semplice ritorno ai ricevimenti ufficiali degli Ionnathitil di abbassare i suoi standard in fatto di compagnia.

    #5707
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    Nirai e Gant si misero in marcia senza aggiungere molto altro, la felinide ricordava a grandi linee la strada percorsa fino al rifugio dei piccoli non-elfi. Si ritrovarono in una piazzetta poco frequentata e lì Nirai notò un ragazzino ben nascosto che le indicava una strada.

    Nessuno faceva caso a dei bambini piccoli in quella città, gli elfi li consideravano dei pezzenti da ignorare e loro erano bravi a nascondersi alla vista. Chad era insieme ad altri bambini non-elfi, tutti loro erano i grandi invisibili di Torvael, ma conoscevano la città meglio degli adulti e sapevano come sparire e come ricomparire.
    Chad era un ragazzino dall’aria sveglia coi capelli neri un po’ arruffati, riconobbe subito Nirai e non si stupì quando la felinide gli chiese di fargli incontrare suo padre. “Sapeva che avresti chiesto di lui!” rispose allegro e condusse i due in un vicolo, poi dentro una casa, poi nello scantinato di una casa ed infine in un lungo corridoio che portava sotto la città.

    Il contatto di Nirai riposava tranquillo su una branda, era un uomo alto, muscoloso con gli stessi capelli neri arruffati del figlio ed occhi grigi. Salutò il bambino con un sorriso, poi sbadigliò sonoramente, dovevano aver interrotto il suo pisolino, e chiese al figlio di lasciarlo solo con i due ospiti. “Non riesci a starmi lontana, vero ragazza? Lo so, faccio questo effetto alle donne!” risse massaggiandosi la nuca. “Visto che hai portato il tuo fidanzato non sei qui per divertirti, ma per chiedere un favore!”Fece spallucce. “Sentiamo questo favore…”

    TINUVIEL
    “Ti troverò qualcuno di degno.” rispose sua madre massaggiandosi le tempio stancamente. “Sei sempre stata la più indisciplinata tra i miei figli, cerca solo di comportarti bene e non sfoggiare il tuo sarcasmo con la nobiltà.” Quella era la sua vera preoccupazione.

    “Ora puoi andare a cercare i tuoi fratelli, ma prima sarebbe il caso che comprassi vestiti adatti all’evento mondano di questa sera. Il tuo armadio è pieno di roba vecchia e non più alla moda.” Ed iniziò ad elencare la moda di quest’anno che comprendeva abiti lunghi colorati, un cuscino sul didietro per renderlo più rotondo, taglio in vita, spalline in pizzo ed acconciature elaborate con veri fiori in testa, brillanti ed anche nastrini.
    “Cerca almeno di assomigliare ad una nobile questa volta!”

    #5712
     Mordoth 
    Partecipante

    Gant seguì fiducioso il ragazzino, visto che Nirai sembrava conoscerlo. In un paio di occasioni gli venne il dubbio che il tintinniò dei sui ninnoli potesse essere d’impiccio, ma il ragazzino non si preoccupava molto del rumore che loro facevano… quindi fece spallucce.
    Arrivati a destinazione il nano apprezzò il modo di fare dell’uomo, un po’ meno quello che disse di loro. Alle sue parole Gant indicò con il tentacolo prima lui e poi Nirai con un’espressione che intendeva esplicitamente quanto la loro unione potesse essere inverosimile, a sottolineare il concetto aprì la bocca e vi introdusse il tentacolo… nello stesso modo in cui le persone normali usano mettersi il dito in bocca per dire che qualcosa li fa vomitare.
    Nirai era una bella gatta, ma tutto quel pelo! Gant rabbrividì con faccia schifata…
    Visto comunque il clima colloquiale, e ricordandosi delle parole della pelosa sul loro ospite, l’alchimista tirò fuori un paio di bicchieri di legno e una bottiglietta della sua scorta personale… invitando in silenzio il padre del ragazzo a favorirne.

    #5714
     Elan 
    Partecipante

    Pessima idea, pessima idea…
    Più andavano avanti, più Nirai continuava a scuotere la testa, infastidita dalla sua stessa trovata.
    E quando Chad disse che suo padre era certo che avrebbe chiesto di lui, si convinse del tutto che quella era la trovata peggiore che potesse inventarsi.
    Davvero.
    Forse avrebbe dovuto andare dal Capitano delle Guardie insieme a Lord Sirion…

    E infatti.
    Averlo trovato intento al pisolino pomeridiano sarebbe stato davvero l’ultimo dei problemi. Ma davvero, davvero l’ultimo.
    “Credimi, mi sto già pentendo di essere qui…” disse, agitando la coda nervosamente. E ci mancava solamente Gant che gli offriva da bere come niente fosse! Perché non era già abbastanza in grado di ubriacarsi da solo, quello!!
    Sospirò rassegnata.
    “Ti posso assicurare comunque che non ho bisogno di un fidanzato per prenderti a calci se ti avvicini troppo…” stava per aggiungere “di nuovo”, ma evitò.
    Scosse la testa, e cercò di rimanere focalizata sul punto.
    “Ma sul favore hai ragione, ubriacone. E riguarda quei due pazzi di gemelli. Sembra che siano la mia condanna da quando ho messo piede in questa città…”

    Gli spiegò brevemente la situazione, tenendo un tono neutro. Gli raccontò i sospetti di Lord Sirion e sulla possibilità che fossero suoi nipoti ma, al tempo stesso, sui suoi dubbi visto il fato che era toccato alla sorella.
    “Vuole scoprire se esiste la possibilità che sua sorella sia riuscita a sopravvivere alla Ghiacciaia il tempo necessario a partorire.” spiegò, concludendo. “Ma per farlo ha bisogno di parlare con altri sopravvissuti. Per questo ci serve il tuo aiuto”

    #5742
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    anche la più selvaggia ed irrequieta” per questo volle imparare a cacciare non era davvero fatta per quella vita noiosa, non aveva mai davvero capito che non doveva esserlo davvero noiosa, anche se forse non avrebbe potuto farlo senza l’esperienza dei suoi viaggi e lo spavento delle rivelazioni di Sirion “e cercherò di risparmiare ai poveri nobili la mia lingua tagliente.” in fondo a volte basta la spada.

    sì madre, non è lontano se ricordo bene” e ascolto le nuove follie della haute couture elfica *in cosa mi sono cacciata! ma sono comunque in grado di affascinare le folle*, la sua mente era già in cerca di quali colori abbinare ad occhi e capelli.
    Magari un abito verde con natri blu e rose. Ma questo didietro” si diede una pacca sulla chiappa sinistra “non ha bisogno di cuscini“.

    Tinuviel salutò la madre, e le due servitrici, per noblesse oblige e tutto il resto *è così fastidioso essere servite da ch è costretto a farlo* e si diresse verso la Boutique più vicina che non aveva intenzione di perdere molto del tempo che poteva dedicare ai suoi fratelli *se vorranno ancora rivedermi dopo che li ho abbandonati*, forse sarebbe riuscita a creare qualcosa con loro.
    Una delle cose che le erano mancate di più durante la sua lunga assenza.

    #5761
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    L’uomo rise di fronte al buffo siparietto di Gant. “Oh, andiamo! Scommetto che qualche pensierino su di lei lo hai fatto anche tu, siamo uomini, mica non-morti! Io sono Wallach, comunque, piacere di conoscerti!” esordì con fare allegro accettando volentieri da bere.

    E quasi si strozzò sentendo parlare della Ghiacciaia. “Senti, micetta… Nessuno sopravvive alla Ghiacciaia. I sopravvissuti sono così devastasi mentalmente che vivono in un mondo parallelo al nostro e comunicare con loro è quasi impossibile.” Spiegò grattandosi la barba in modo nervoso. “Potrei portarvi da Montague… ma dubito riuscireste a scoprire molto da uno come lui.” Sembrava pensieroso.

    “Parliamo della ricompensa, piuttosto. Rischio la pelle a condurvi dal sopravvissuto e direi che è giusto stabilire un prezzo per questo.” specificò serio.

    TINUVIEL
    Tinuviel si congedò da sua madre e con molta diplomazia riuscì a scollarsi di torno anche il servitore che la madre voleva appiopparle in modo che non girasse sola per i negozi. Come se lei avesse qualcosa da temere in città…

    La moda era cambiata dall’ultima volta che si era recata a Torvael, ma riuscì a trovare comunque qualcosa di suo gradimento che poteva acconciare e sistemare in modo personalizzato. Si rese conto che i proprietari di negozi la osservavano in modo strano, doveva avere un aspetto bizzarro per una nobile, ma preferì ignorarli diretta alla forgia e dai suoi fratelli.
    Quando i gemelli la videro sembrarono vittime di un sogno, corsero ad abbracciarla così forte da soffocarla e le baciarono le guance con tutta la foga della lunga separazione. “Non ti aspettavamo sorellona!” disse Ellemire e suo fratello Isilmir annuì. “Nostra madre non ci ha detto nulla di una tua eventuale visita!”

    #5762
     Elan 
    Partecipante

    Nirai roteò gli occhi allo scambio di battute tra Wallach e Gant, ignorando entrambi completamente, e cercando di rimanere concentrata – almeno lei – su cose più importanti.

    “Se non ci sono altri modi per scoprire qualcosa sui gemelli, temo dovremo accontentarci di questo.”
    Non che fosse entusiasta a dire la verità, e la sua voce non era nemmeno acida o nervosa. Questa “ghiacciaia” la innervosiva sempre di più e l’idea di parlare con i sopravvissuti di quella tortura non era proprio il massimo.
    Ma non avevano davvero alternative.
    “Se c’è anche solo una possibilità di scoprire qualcosa, immagino dobbiamo tentare. Lord Sirio è… Una brava persona. È giusto che scopra la verità.”

    Alle ultime parole di Wallach poi annuì.
    “Allora qualche pensiero saggio sei capace di farlo, a volte. Dovresti parlare con Lord Sirion per il pagamento, immagino. Ha offerto a tutti noi una ricompensa extra per trovare queste informazioni. Ma se per qualche motivo non volesse pagarti, puoi avere metà della mia parte.” propose, diretta.

    Non avrebbe di sicuro fatto il lavoro gratis, ma non aveva nemmeno voglia di perdere altro tempo cercando altre persone disposte ad aiutarli.

    • Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 1 settimana fa da  Elan.
    #5783
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Tinuviel non voleva un servitore che la seguisse costantemente, non ne aveva bisogno e si sentiva sempre un pò a disagio ad essere seguita e servita il quel modo e convincerlo a restare a palazzo fu un gran sollievo, almeno fu libera di muoversi liberamente e navigare la città nel modo più rapido possibile. In effetti avere un servitore a venerarla sarebbe stato per lei più imbarazzante degli sguardi stupiti dei proprietari della butique nella quale si stava servendo, quelli sguardi almeno eranno causati dalle sue scelte e dal suo carattere.

    *finalmente, il lungo viaggio è finalmente passato* pensò l’elfe mentre veniva stretta dai fratelli “Ellemire, Isilmir sarei dovuta tornare prima” disse sentendo ancora il dolore che aveva causato a chi ama ed a se stessa col suo egoismo e la sua paura “mi aveva spedita a comprare dei nuovi abiti per la festa di questa sera” e con quelle parole dopo molti anni si sentiva a casa, la sua vera casa fra il calore della forgia e le braccia dei suoi fratelli.

    Ora che erano riuniti non avrebbero permesso a quella altezzosa città di separarli di nuovo.

    #5798
     Mordoth 
    Partecipante

    *Tu sei un uomo…* pensò tra sè il nano, ma i gusti son gusti. Almeno andavano d’accordo in fatto di alcol.
    “Sì, precisamente… puoi avere metà della sua parte.” Annuì Gant indicando la gattina. “E una piccola scorta di questa delizia preparata dalle mie manine.” Aggiunse poi, quasi a scusarsi della sua poca disponibilità a dividere i soldi.
    Non era avaro, ma aveva una ricerca da portare avanti e aveva bisogna di un poca di grana per gironzolare il tempo necessario.
    Quei due comunque parlavano di cose che a lui ancora non erano ben chiare: “Scusate, chi è questo Montague? E che succede di preciso in questa fantomatica Ghiacciaia?”

    #5804
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    Wallach sembrò un attimo contrariato dalla proposta monetaria dei due, ma sorrise e fece spallucce. “Il denaro può fare sempre comodo, ma chiederò io stesso al vostro Lord Sirion la mia ricompensa…” disse risoluto.
    “La scorta, invece, è molto più gradita rispetto al denaro!” ammise divertito dalla proposta del nano.

    Fece un cenno di seguirlo ai due e si misero in cammino.
    “Vi farò entrare nel Distretto dei Non-Elfi per incontrare Montague.” sussurrò facendo l’occhiolino ai due.
    “Montague è un umano, era il servitore di una grande casata elfica finché non si sono accorti del suo Dono Arcano. Lui non aveva colpa, era nato Stregone, ma gli elfi della città la pensano in modo diverso a riguardo. Lo mandarono in questa prigione chiamata Ghiacciaia, nessuno sa cosa trovò lì, ma quando tornò da noi era diverso… La sua mente era stata devastata, ricordava appena il suo nome, ma forse potrà aiutarvi essendo uno dei pochi sopravvissuti.”

    TINUVIEL
    I due gemelli risero sentendo che loro madre aveva spedito la sorella maggiore a comprarsi dei vestiti. “Nostra madre non cambierà mai! Potrai mancare da casa un giorno, oppure un mese, ma quando tornerai ti costringerà a comprarti abiti nuovi!” commentò Ellemire e suo fratello annuì divertito.

    “Parlaci dei tuoi viaggi, invece! Sono curioso di sapere cosa hai visto di interessante!” le chiese Isilmir il più curioso tra i due.
    “Noi abbiamo già i vestiti pronti per la festa di questa sera! Sarà una noia mortale e ti costringeremo a fare conversazione così riusciremo a dormire ad occhi aperti mentre tutti ti ascolteranno!”

    #5814
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Proprio vero, loro madre non smetterà mai di spingerla a comprare nuovi abiti per seguire la capricciosa moda della nobiltà elfica, a volte Tinuviel faceva proprio fatica ad immaginarla come cacciatrice di mostri, mentre a volte pensava che fosse la professione giusta per sopportare i giochi della politica e gli affari di palazzo deve servire una pelle piuttosto dura per avvere a che fare con gerta gente.

    cose interessanti ne aveva viste molte, era il suo mestiere partecipare e narrare eventi interessanti, certo insieme al fabbricare l’equipaggiamento per tali avventure. “certo che vi raccontero delle mie avventure” da dove poteva inziare? forse da una battuta di caccia e ne aveva parecchie fra animali e mostriciattoli vari, o di quella che torre che gli umani cercarono di costruito sull’argilla anche se quello di certo non sarebbe risultato un racconto epico, forse una commedia.

    Potrei raccontarvi di quella vota che sono stata assistente di un nano armaiolo un pò pazzo” in effetti aveva imparato alcune tecniche interessanti per lavorare i metalli e qualche avventura, ma probabilmente avrebbe sorvolato sull’aver sedotto e soddisfatto *ampiamente soddisfatto,* pensò con un leggero sorriso, quell’elfa selvaggia che diceva di essere una mezza ninfa.

    Quindi iniziò a racontare usando il suoi migliori toni da narratrice.

    #5817
     Mordoth 
    Partecipante

    Già, a pensarci probabilmente per i non elfi era più utile qualche favore piuttosto che il denaro… nè lui nè Nirai evidentemente ci avevano pensato.
    Gant sorrise all’entusiasmo dell’uomo e si battè il petto orgoglioso della sua creazione: “Finalmente qualcuno che apprezza le cose buone in questa città con la puzza sotto il naso, ahahah!”
    L’alchimista ascoltò con attenzione il racconto di Wallach mentre camminavano. “Terribile… cosa potremo mai offrirgli in cambio del suo aiuto?” Parlò tra sè e sè. Soldi, favori o scorte di birra non gli sembravano argomenti validi per una persona la cui mente vagava chissà dove. L’aiuto che avrebbero potuto ricevere era una vera e propria scommessa.

    #5821
     Elan 
    Partecipante

    Nirai scrollò le spalle. Poco le importava come Wallach volesse risolvere la questione ricompensa. Se aveva intenzione di chiederla personalmente a Lord Sirion, tanto meglio per lei.
    Per lo meno, andare a parlare con lui si era rivelata un’idea sensata, nonostante tutto.

    Rimase in silenzio a lungo, riflettendo sul destino toccato a quel Montague.
    Era, effettivamente, una cosa piuttosto orribile da fare a qualcuno, specier per una colpa che non si poteva realmente controllare. Era come punire qualcuno per essere nato con gli occhi azzurri, o i capelli biondi.
    “Ghiacciaia fa pensare a qualcosa di… freddo.” disse, sottolineando inutilmente l’ovvio. “Ma non credo che il freddo, per quanto intenso, sia sufficiente a devastare la mente di una persona.
    Sapeva fin troppo bene quanto, a volte, delle torture potessero risultare devastanti, ma non le sembrava possibile che quello fosse il caso.

    “Possibile che nessuno abbia mai saputo dirvi niente di più a riguardo?”
    Aveva sentito appena le parole di Gant, in realtà non credeva nemmeno che una persona in quelle condizioni potesse chiedere una ricompensa, ma ci avrebbero pensato a tempo debito.
    “In quanti sono sopravvissuti a questa… tortura?” domandò con un brivido.

    #5827
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    “A me piace bene, a te piace preparare da bere… Prevedo una lunga e florida amicizia!” disse Wallach allegro e sembrava voler scacciare il pensiero della Ghiacciaia.
    “Montague apprezza le farfalle, vede farfalle anche quando non ci sono, le vede nella sua testa…” Si indicò la nuca e fece un gesto per dire che era completamente fuso.
    “Il freddo della morte non è vero freddo, ma credo sia questo il motivo del nome. E no, oltre a Montague non conosco nessuno che sia sopravvissuto. Alcuni si sono suicidati al loro ritorno, Montague ha ancora un motivo per vivere, almeno questo è quello che ci disse la druida che ha curato la sua mente per quanto possibile…”

    Rimase poi in silenzio e li condusse lungo un passaggio nascosto che portava al Distretto proibito. Gant e Nirai avevano visto molti luoghi malfamati, ma il Distretto per i Non-Elfi era una città spazzatura. Le strade erano sporche, nessuno si curava di pulire, le case diroccate e spoglie, bambini nudi giocavano per strada in pozzanghere di acqua piovana, uomini e donne dormivano in strada coprendosi con coperte malconce.
    “Benvenuti a casa!” commentò Wallach sarcastico e li fece accomodare dentro una delle case più diroccate facendo loro cenno di aspettare vicino alla porta.

    Dentro era buio, e c’era un uomo seduto per terra, doveva trattarsi del sopravvissuto.
    Aveva capelli lunghi e sporchi, sguardo assente, ma vivaci occhi azzurri. Indossava una veste zafferano e la sua pelle ambrata faceva pensare a qualche etnia desertica.
    Wallach lo chiamò con voce bassa e lui si voltò, ma non guardava l’umano, non guardava niente in quella stanza, solo le visioni della sua mente…
    Wallach fece un cenno al nano ed alla felinide di avvicinarsi, Montague non era pericoloso, era solo, folle…

    TINUVIEL
    Ai gemelli erano sempre piaciute le sue storie, ascoltavano rapiti e ridevano quando l’aneddoto era divertente. Sua madre odiava certi racconti, li trovava volgari e suo padre insignificanti, ma i gemelli, loro adoravano tutto questo.
    “Il mondo fuori Torvael deve essere meraviglioso! Spero di non sposarmi mai e di fare il girovago proprio come stai facendo tu, sorellona!” Disse Isilmir convinto.

    Suo fratello fece spallucce. “Io preferisco trovarmi una bella elfa e sistemarmi, ma vorrei poter essere io a scegliere ed essere scelto e non mia madre!” Rise Ellemire, ma non sembrava così divertito dalla cosa.

    #5829
     Elan 
    Partecipante

    Nirai scosse la testa esasperata dai due. Possibile che pensassero solo al bere? A lei non interessava quella roba, voleva occuparsi di quel sopravvissuto al più presto, possibilmente senza distrazioni.

    Però non poté fare a meno di rabbrividire alla spiegazione di Wallach.
    Suicidarsi…
    È vero, lo aveva pensato anche lei. I primi tempi…
    “Deve essere davvero un posto orribile…” disse, senza nemmeno rendersi conto di aver parlato ad alta voce.

    Non che il distretto dei non elfi fosse molto più bello. Anzi.
    La sporcizia si sprecava, e c’era talmente poca voglia di migliorare da far perdere a chiunque ogni speranza.
    Avrebbe avuto voglia di dire qualcosa, ma tutto le sembrava superfluo, e anche la sua naturale ostilità pareva sfuggire dalle due labbra.

    Raggiunse in silenzio casa di Montague, aspettando che i suoi occhi si adattassero al buio, e che Wallach dicesse loro che la situazione era tranquilla, quindi si avvicinò.
    Non era una persona capace di avere molto tatto, e lo sapeva, ma forse in quel momento la cosa migliore era essere diretti e cercare di terminare in fretta quella conversazione.
    Si accucciò accanto a lui, appoggiandosi con le mani al pavimento per guardarlo negli occhi.
    “Montague?” si teneva a distanza di sicurezza, ma parlava a bassa voce per non disturbarlo più del necessario. “Mi chiamo Nirai… E ho bisogno che tu mi faccia un piacere.”
    Sentiva davvero quello che diceva? Non ne era del tutto sicuro
    “Ho bisogno che tu mi parli della ghiacciaia, del posto dove sei stato… La vita di due persone potrebbe dipendere da questo…”
    Già… Non aveva davvero per niente tatto.

    #5836
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Tinuviel amava davvero narrare ai suoi fratelli le storie che aveva vissuto, a loro piaceva… gli unici della famiglia a farlo, ed era così felice in quel momento di essere a casa a raccontare che si bloccò alle loro parole.

    *oh dei ho corrotto uno dei miei fratelli* pensò subito stupita della cosa “se è quello che vuoi, ma stai attento e non state lontano quanto me” rise, proprio ora che aveva deciso di smettere e l’ironia della cosa la colpiva davvero, sperava solo che sua madre non la uccidesse per essere stata una pessima sorella maggiore.

    Ed anche Ellemire si stava ribellando a modo suo, ottima cosa “bravo fratello anche io vorrei trovare un elfa che mi scelga per sempre” ed eccolo ancora il suo sarcasmo dai riflessi fulminei sempre pronto a colpire anche quando era completamente seria come in quel caso.
    Perché in realtà Tinuviel voleva davvero un elfa con cui passare il resto della sua lunga vita, anche se forse come primogenita avrebbe dovuto pensare ad avere una discendenza e dopotutto avrebbe potuto finire per innamorarsi di un elfo nonostante la sua leggera preferenza verso altre femmine… in fondo anche se non era vero amore, come in alcune delle sue storie più romantiche, a volte continuava a mancarle la presenza di Naltarien oh le mancava così tanto essere più che amiche, più che un avventura fugace, più che un gioco, stare fra le sue braccia e poterle dire ti amo.

    che dite, la incontrerò questa sera al gala?” e questo lo disse con la speranza che trapelava dalla voce, una flebile illusione la speranza… sempre pronta a salvarti od ingannarti, ed era uno dei motivi per cui girovagava anche se non l’aveva mai confessato neanche a se stessa, la speranza di poter trasformare una di quelle avventure in una vera relazione come i suoi genitori, migliore di quella dei suoi genitori.

    Ma aveva promesso di evitare scandali *mannaggetta!*

    • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 2 settimane fa da  Harlan Malkavian.
    #5844
     Mordoth 
    Partecipante

    Il distretto dei non-elfi era tanto fatiscente quanto il resto della città era opulente. Gant non riusciva a comprendere una tale distanza di condizione tra le due parti e come gli elfi non si rendessero conto che quel Distretto era controproducente per la bellezza che avevano creato per loro, come il marciume all’interno di una bellissima mela.
    Il nano era in silenzio nella tenda, un po’ non sapendo come comportarsi nei confronti di Montague. Ringraziò la presa d’iniziativa della felina, nonostante il suo poco tatto. In quel momento lui, lì, si sentiva del tutto inutile… ma forse l’evolversi della situazione avrebbe cambiato le cose.
    Guardava quell’ombra d’uomo aspettando la sua risposta e intanto si chiedeva se la druida che si era presa cura di lui era la stessa da cui il nano aspettava risposta. Se dal paziente non avrebbero carpito nulla, forse da chi se ne era preso cura avrebbero scoperto qualcosa.

    #5865
     Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    Wallach si allontanò un poco lasciando i due da soli con Montague. L’uomo si voltò verso Nirai sentendola parlare, ma il suo sguardo era vacuo, non stava osservando né lei, né il nano, osservava qualche luogo della sua mente, luoghi inesistenti…
    Si alzò lentamente e scosse il viso.
    “Volti disgustati. Farfalle… farfalle…” mormorò con la voce greve per poi rimettersi seduto dondolando leggermente il corpo come fosse in trance.

    “Tante persone alla Ghiacciaia, una persona alla Ghiacciaia, nessuna persona alla Ghiacciaia. Farfalle… farfalle…” Sembrava non rendersi conto di dove si trovasse e delle persone che aveva intorno. Wallach sospirò. “Provate ad essere più diretti, magari potresti risvegliare in lui qualche ricordo.” suggerì l’uomo massaggiandosi la nuca.

    TINUVIEL
    Isilmir sorrise allegro. “Prometto di tornare dalla mia famiglia abbastanza spesso da non essere considerato un figlio ingrato!” ed a quella promessa scoppiò in una fragorosa risata. “Mi piacerebbe davvero molto esplorare un po’ di questo mondo. E di trovarmi un’elfa non ho proprio voglia a differenza vostra!” A lui non importava delle preferenze di sua sorella maggiore, anzi sembrava rimuginare su chi poterle presentare.
    “Che dici di Juliet la pazza?” esclamò divertito ed Ellemire storse il naso. “Non ascoltarlo,sorellona. Ti sta prendendo in giro. Tutti sanno che Juliet la pazza preferisce i maschi, è stata solo sfortunata. Un umano bastardo l’ha insudiciata ed il disgusto per quello che le è accaduto l’ha resa pazza!” Raccontò Ellemire serio come sempre.

    “Sei noioso, ed anche nostra sorella pensa che tu sia noioso, per questo le elfe si stufano di te! Sorridessi di più avresti la fila!” lo prese in giro Isilmir.

    #5873
     Elan 
    Partecipante

    Nirai roteò gli occhi con fare esasperato. Quel tipo rischiava seriamente di farla ammattire solo che sentendolo parlare!!
    “Sì sì certo, le farfalle sono molto belle, sicuramente…” concesse, con una malcelatissima esasperazione nella voce

    Guardò per un attimo Wallach, poi sospirò e il suo sguardo si fece più duro.
    “Capisco che per te sia un brutto ricordo. Ma stiamo cercando informazioni su una persona, una donna. Era incinta quando è stata buttata nella ghiacciaia, e potrebbe aver partorito due gemelli. Cosa c’era in quel posto? Cosa hai trovato? Come ne sei uscito vivo? Sarebbe possibile per altri riuscirci?”

    Lo stava tempestando di domande, ora, e non le importava di essere aggressiva o scortese. Se lui era la loro unica speranza, avrebbe ottenuto delle risposte a qualunque costo.

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