Storia di altri Romei e di altre Giuliette…

Questo argomento contiene 130 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da Foto del profilo di Meeme Meeme 1 giorno, 21 ore fa.

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  • #5692
    Foto del profilo di Elan Elan 
    Partecipante

    “Perché ha più cervello di quanto suo padre potrà mai sperare di avere…” commentò Nirai senza starci tanto a pensare.
    Poi scosse la testa.
    “È solo una mera questione di comodità comunque. Lui so dove riposa. Wallach potrebbe essere ovunque, e il cielo solo sa quanto non abbia intenzione di sapere dove potrebbe essere quel “ovunque””

    Ma alle ultime parole del nano, gli lanciò un’occhiataccia talmente torva che se solo avesse potuto lo avrebbe incenerito sul posto.
    “Non conosco le tue parti, né le tue usanze, e non ho intenzione di conoscerle. Non ho nessun umore particolare, se non quello che mi causa questa maledetta città. E che con queste trovate stai pericolosamente rischiando di peggiorare.”

    Iniziò a guardarsi attorno, come se Wallach o Chad potessero apparire dal nulla da un momento all’altro.
    “Posso assicurarti, comunque, che se mi fosse venuta qualsiasi altra idea per ottenere aiuto, quell’ubriacone sarebbe stato davvero l’ultima Delle persone a cui avrei pensato.”

    #5699
    Foto del profilo di Harlan Malkavian Harlan Malkavian 
    Partecipante

    *i miei sbalzi d’umore, eh penso ci siano ancora molte storie in giro*
    no madre, non questa volta

    Non poteva certo incolpare la madre per i suoi sospetti, anche lei sospetterebbe di se se non sapesse quali pensieri l’hanno spinta, quale freddo terrore gli ha serrato il cuore ed aperto gli occhi, ma voleva toglerle quei dubbi almeno per oggi “per il ritorno, ero stata assunta per proteggere due giovani mercanti mezzosangue, ho viaggiato con il fratello del Quinto, poi qui ho scoperto cosa è successo” sperava che avrebbe capito, in realtà pensava davvero che avrebbe capito.

    *ovviamente* penso divertita ma poi stupensdosi per la propria mancanza di fastidio per la domanda, ma forse era troppo sollevata di ritrovarla “non mi dispiacerà madre” e forse a quelle serate di gala avrebbe scoperto qualcosa di utile sulle recenti divisioni fra i padroni e sui tumulti.

    Ed i gemelli avrebbero partecipato con delle ottime, e magari gnocche, elfette “buon per loro” disse completamente seria anche se sperava che fossero fra coloro favorevoli a cambiare il trattamento dei non-elfi.

    Era un peccato non poter invitare Nirai ma se l’avesse fatto probabilmente le avrebbe riso in faccia, o staccato la faccia *amo la mia faccia!*. Avrebbe perfino cercato di evitare gli scandali! “Per i primi fate voi madre, sono tornata da troppo poco per invitare personalmente qualcuno, soprattutto qualcuno che conosco da prima di volatilizzarmi. Ma ti prego scegli qualcuno in grado di tenerle quelle conversazioni amabili!” e come al solito non riuscì a mantenere il tono formale in quell’ultima affermazione, scappata quasi da sola, non voleva avere a che fare con un qualche rampollo arrogante non dotato della sufficiente intelligenza, cultura ed abilità. “Perdonate madre. Ma nonostante sia stata a lungo una sciocca resto una delle migliori artigiane, ed artiste, degli Ionnathithil e non ho mai concesso appuntamenti a chi non è piacevole da ascoltare“.

    L’ostilità verso gli anziani della famiglia non le ha mai impedito di aprezzare davvero quello che imparava in officina o di provare orgoglio per la propria maestria, e non avrebbe permesso al semplice ritorno ai ricevimenti ufficiali degli Ionnathitil di abbassare i suoi standard in fatto di compagnia.

    #5707
    Foto del profilo di Meeme Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    Nirai e Gant si misero in marcia senza aggiungere molto altro, la felinide ricordava a grandi linee la strada percorsa fino al rifugio dei piccoli non-elfi. Si ritrovarono in una piazzetta poco frequentata e lì Nirai notò un ragazzino ben nascosto che le indicava una strada.

    Nessuno faceva caso a dei bambini piccoli in quella città, gli elfi li consideravano dei pezzenti da ignorare e loro erano bravi a nascondersi alla vista. Chad era insieme ad altri bambini non-elfi, tutti loro erano i grandi invisibili di Torvael, ma conoscevano la città meglio degli adulti e sapevano come sparire e come ricomparire.
    Chad era un ragazzino dall’aria sveglia coi capelli neri un po’ arruffati, riconobbe subito Nirai e non si stupì quando la felinide gli chiese di fargli incontrare suo padre. “Sapeva che avresti chiesto di lui!” rispose allegro e condusse i due in un vicolo, poi dentro una casa, poi nello scantinato di una casa ed infine in un lungo corridoio che portava sotto la città.

    Il contatto di Nirai riposava tranquillo su una branda, era un uomo alto, muscoloso con gli stessi capelli neri arruffati del figlio ed occhi grigi. Salutò il bambino con un sorriso, poi sbadigliò sonoramente, dovevano aver interrotto il suo pisolino, e chiese al figlio di lasciarlo solo con i due ospiti. “Non riesci a starmi lontana, vero ragazza? Lo so, faccio questo effetto alle donne!” risse massaggiandosi la nuca. “Visto che hai portato il tuo fidanzato non sei qui per divertirti, ma per chiedere un favore!”Fece spallucce. “Sentiamo questo favore…”

    TINUVIEL
    “Ti troverò qualcuno di degno.” rispose sua madre massaggiandosi le tempio stancamente. “Sei sempre stata la più indisciplinata tra i miei figli, cerca solo di comportarti bene e non sfoggiare il tuo sarcasmo con la nobiltà.” Quella era la sua vera preoccupazione.

    “Ora puoi andare a cercare i tuoi fratelli, ma prima sarebbe il caso che comprassi vestiti adatti all’evento mondano di questa sera. Il tuo armadio è pieno di roba vecchia e non più alla moda.” Ed iniziò ad elencare la moda di quest’anno che comprendeva abiti lunghi colorati, un cuscino sul didietro per renderlo più rotondo, taglio in vita, spalline in pizzo ed acconciature elaborate con veri fiori in testa, brillanti ed anche nastrini.
    “Cerca almeno di assomigliare ad una nobile questa volta!”

    #5712
    Foto del profilo di Mordoth Mordoth 
    Partecipante

    Gant seguì fiducioso il ragazzino, visto che Nirai sembrava conoscerlo. In un paio di occasioni gli venne il dubbio che il tintinniò dei sui ninnoli potesse essere d’impiccio, ma il ragazzino non si preoccupava molto del rumore che loro facevano… quindi fece spallucce.
    Arrivati a destinazione il nano apprezzò il modo di fare dell’uomo, un po’ meno quello che disse di loro. Alle sue parole Gant indicò con il tentacolo prima lui e poi Nirai con un’espressione che intendeva esplicitamente quanto la loro unione potesse essere inverosimile, a sottolineare il concetto aprì la bocca e vi introdusse il tentacolo… nello stesso modo in cui le persone normali usano mettersi il dito in bocca per dire che qualcosa li fa vomitare.
    Nirai era una bella gatta, ma tutto quel pelo! Gant rabbrividì con faccia schifata…
    Visto comunque il clima colloquiale, e ricordandosi delle parole della pelosa sul loro ospite, l’alchimista tirò fuori un paio di bicchieri di legno e una bottiglietta della sua scorta personale… invitando in silenzio il padre del ragazzo a favorirne.

    #5714
    Foto del profilo di Elan Elan 
    Partecipante

    Pessima idea, pessima idea…
    Più andavano avanti, più Nirai continuava a scuotere la testa, infastidita dalla sua stessa trovata.
    E quando Chad disse che suo padre era certo che avrebbe chiesto di lui, si convinse del tutto che quella era la trovata peggiore che potesse inventarsi.
    Davvero.
    Forse avrebbe dovuto andare dal Capitano delle Guardie insieme a Lord Sirion…

    E infatti.
    Averlo trovato intento al pisolino pomeridiano sarebbe stato davvero l’ultimo dei problemi. Ma davvero, davvero l’ultimo.
    “Credimi, mi sto già pentendo di essere qui…” disse, agitando la coda nervosamente. E ci mancava solamente Gant che gli offriva da bere come niente fosse! Perché non era già abbastanza in grado di ubriacarsi da solo, quello!!
    Sospirò rassegnata.
    “Ti posso assicurare comunque che non ho bisogno di un fidanzato per prenderti a calci se ti avvicini troppo…” stava per aggiungere “di nuovo”, ma evitò.
    Scosse la testa, e cercò di rimanere focalizata sul punto.
    “Ma sul favore hai ragione, ubriacone. E riguarda quei due pazzi di gemelli. Sembra che siano la mia condanna da quando ho messo piede in questa città…”

    Gli spiegò brevemente la situazione, tenendo un tono neutro. Gli raccontò i sospetti di Lord Sirion e sulla possibilità che fossero suoi nipoti ma, al tempo stesso, sui suoi dubbi visto il fato che era toccato alla sorella.
    “Vuole scoprire se esiste la possibilità che sua sorella sia riuscita a sopravvivere alla Ghiacciaia il tempo necessario a partorire.” spiegò, concludendo. “Ma per farlo ha bisogno di parlare con altri sopravvissuti. Per questo ci serve il tuo aiuto”

    #5742
    Foto del profilo di Harlan Malkavian Harlan Malkavian 
    Partecipante

    anche la più selvaggia ed irrequieta” per questo volle imparare a cacciare non era davvero fatta per quella vita noiosa, non aveva mai davvero capito che non doveva esserlo davvero noiosa, anche se forse non avrebbe potuto farlo senza l’esperienza dei suoi viaggi e lo spavento delle rivelazioni di Sirion “e cercherò di risparmiare ai poveri nobili la mia lingua tagliente.” in fondo a volte basta la spada.

    sì madre, non è lontano se ricordo bene” e ascolto le nuove follie della haute couture elfica *in cosa mi sono cacciata! ma sono comunque in grado di affascinare le folle*, la sua mente era già in cerca di quali colori abbinare ad occhi e capelli.
    Magari un abito verde con natri blu e rose. Ma questo didietro” si diede una pacca sulla chiappa sinistra “non ha bisogno di cuscini“.

    Tinuviel salutò la madre, e le due servitrici, per noblesse oblige e tutto il resto *è così fastidioso essere servite da ch è costretto a farlo* e si diresse verso la Boutique più vicina che non aveva intenzione di perdere molto del tempo che poteva dedicare ai suoi fratelli *se vorranno ancora rivedermi dopo che li ho abbandonati*, forse sarebbe riuscita a creare qualcosa con loro.
    Una delle cose che le erano mancate di più durante la sua lunga assenza.

    #5761
    Foto del profilo di Meeme Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    L’uomo rise di fronte al buffo siparietto di Gant. “Oh, andiamo! Scommetto che qualche pensierino su di lei lo hai fatto anche tu, siamo uomini, mica non-morti! Io sono Wallach, comunque, piacere di conoscerti!” esordì con fare allegro accettando volentieri da bere.

    E quasi si strozzò sentendo parlare della Ghiacciaia. “Senti, micetta… Nessuno sopravvive alla Ghiacciaia. I sopravvissuti sono così devastasi mentalmente che vivono in un mondo parallelo al nostro e comunicare con loro è quasi impossibile.” Spiegò grattandosi la barba in modo nervoso. “Potrei portarvi da Montague… ma dubito riuscireste a scoprire molto da uno come lui.” Sembrava pensieroso.

    “Parliamo della ricompensa, piuttosto. Rischio la pelle a condurvi dal sopravvissuto e direi che è giusto stabilire un prezzo per questo.” specificò serio.

    TINUVIEL
    Tinuviel si congedò da sua madre e con molta diplomazia riuscì a scollarsi di torno anche il servitore che la madre voleva appiopparle in modo che non girasse sola per i negozi. Come se lei avesse qualcosa da temere in città…

    La moda era cambiata dall’ultima volta che si era recata a Torvael, ma riuscì a trovare comunque qualcosa di suo gradimento che poteva acconciare e sistemare in modo personalizzato. Si rese conto che i proprietari di negozi la osservavano in modo strano, doveva avere un aspetto bizzarro per una nobile, ma preferì ignorarli diretta alla forgia e dai suoi fratelli.
    Quando i gemelli la videro sembrarono vittime di un sogno, corsero ad abbracciarla così forte da soffocarla e le baciarono le guance con tutta la foga della lunga separazione. “Non ti aspettavamo sorellona!” disse Ellemire e suo fratello Isilmir annuì. “Nostra madre non ci ha detto nulla di una tua eventuale visita!”

    #5762
    Foto del profilo di Elan Elan 
    Partecipante

    Nirai roteò gli occhi allo scambio di battute tra Wallach e Gant, ignorando entrambi completamente, e cercando di rimanere concentrata – almeno lei – su cose più importanti.

    “Se non ci sono altri modi per scoprire qualcosa sui gemelli, temo dovremo accontentarci di questo.”
    Non che fosse entusiasta a dire la verità, e la sua voce non era nemmeno acida o nervosa. Questa “ghiacciaia” la innervosiva sempre di più e l’idea di parlare con i sopravvissuti di quella tortura non era proprio il massimo.
    Ma non avevano davvero alternative.
    “Se c’è anche solo una possibilità di scoprire qualcosa, immagino dobbiamo tentare. Lord Sirio è… Una brava persona. È giusto che scopra la verità.”

    Alle ultime parole di Wallach poi annuì.
    “Allora qualche pensiero saggio sei capace di farlo, a volte. Dovresti parlare con Lord Sirion per il pagamento, immagino. Ha offerto a tutti noi una ricompensa extra per trovare queste informazioni. Ma se per qualche motivo non volesse pagarti, puoi avere metà della mia parte.” propose, diretta.

    Non avrebbe di sicuro fatto il lavoro gratis, ma non aveva nemmeno voglia di perdere altro tempo cercando altre persone disposte ad aiutarli.

    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 6 giorni fa da Foto del profilo di Elan Elan.
    #5783
    Foto del profilo di Harlan Malkavian Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Tinuviel non voleva un servitore che la seguisse costantemente, non ne aveva bisogno e si sentiva sempre un pò a disagio ad essere seguita e servita il quel modo e convincerlo a restare a palazzo fu un gran sollievo, almeno fu libera di muoversi liberamente e navigare la città nel modo più rapido possibile. In effetti avere un servitore a venerarla sarebbe stato per lei più imbarazzante degli sguardi stupiti dei proprietari della butique nella quale si stava servendo, quelli sguardi almeno eranno causati dalle sue scelte e dal suo carattere.

    *finalmente, il lungo viaggio è finalmente passato* pensò l’elfe mentre veniva stretta dai fratelli “Ellemire, Isilmir sarei dovuta tornare prima” disse sentendo ancora il dolore che aveva causato a chi ama ed a se stessa col suo egoismo e la sua paura “mi aveva spedita a comprare dei nuovi abiti per la festa di questa sera” e con quelle parole dopo molti anni si sentiva a casa, la sua vera casa fra il calore della forgia e le braccia dei suoi fratelli.

    Ora che erano riuniti non avrebbero permesso a quella altezzosa città di separarli di nuovo.

    #5798
    Foto del profilo di Mordoth Mordoth 
    Partecipante

    *Tu sei un uomo…* pensò tra sè il nano, ma i gusti son gusti. Almeno andavano d’accordo in fatto di alcol.
    “Sì, precisamente… puoi avere metà della sua parte.” Annuì Gant indicando la gattina. “E una piccola scorta di questa delizia preparata dalle mie manine.” Aggiunse poi, quasi a scusarsi della sua poca disponibilità a dividere i soldi.
    Non era avaro, ma aveva una ricerca da portare avanti e aveva bisogna di un poca di grana per gironzolare il tempo necessario.
    Quei due comunque parlavano di cose che a lui ancora non erano ben chiare: “Scusate, chi è questo Montague? E che succede di preciso in questa fantomatica Ghiacciaia?”

    #5804
    Foto del profilo di Meeme Meeme 
    Partecipante

    GANT e NIRAI
    Wallach sembrò un attimo contrariato dalla proposta monetaria dei due, ma sorrise e fece spallucce. “Il denaro può fare sempre comodo, ma chiederò io stesso al vostro Lord Sirion la mia ricompensa…” disse risoluto.
    “La scorta, invece, è molto più gradita rispetto al denaro!” ammise divertito dalla proposta del nano.

    Fece un cenno di seguirlo ai due e si misero in cammino.
    “Vi farò entrare nel Distretto dei Non-Elfi per incontrare Montague.” sussurrò facendo l’occhiolino ai due.
    “Montague è un umano, era il servitore di una grande casata elfica finché non si sono accorti del suo Dono Arcano. Lui non aveva colpa, era nato Stregone, ma gli elfi della città la pensano in modo diverso a riguardo. Lo mandarono in questa prigione chiamata Ghiacciaia, nessuno sa cosa trovò lì, ma quando tornò da noi era diverso… La sua mente era stata devastata, ricordava appena il suo nome, ma forse potrà aiutarvi essendo uno dei pochi sopravvissuti.”

    TINUVIEL
    I due gemelli risero sentendo che loro madre aveva spedito la sorella maggiore a comprarsi dei vestiti. “Nostra madre non cambierà mai! Potrai mancare da casa un giorno, oppure un mese, ma quando tornerai ti costringerà a comprarti abiti nuovi!” commentò Ellemire e suo fratello annuì divertito.

    “Parlaci dei tuoi viaggi, invece! Sono curioso di sapere cosa hai visto di interessante!” le chiese Isilmir il più curioso tra i due.
    “Noi abbiamo già i vestiti pronti per la festa di questa sera! Sarà una noia mortale e ti costringeremo a fare conversazione così riusciremo a dormire ad occhi aperti mentre tutti ti ascolteranno!”

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