Guardiani della Galassia Vol.2 (2017)

Guardiani della Galassia 2

Quando era uscito il primo film dei Guardiani della Galassia, che a me era piaciuto da matti, e avevano annunciato il sequel, non avevo molte speranze che riuscissero a replicare il successo iniziale. La ragione dietro questa preoccupazione era la pochezza dell’ambientazione e l’estrema, per quanto assolutamente gradevole e ridicola, stupidità della trama e dell’umorismo. E questo è un tipico caso in cui sono stato felice di essermi sbagliato. Il secondo capitolo dei Guardiani della Galassia è non solo altrettanto divertente ma per certi versi è addirittura meglio del primo. Tutti quegli elementi divertenti che c’erano nel primo sono presenti anche qui, tra le battute esilaranti, il procione parlante e l’adorabile Baby Groot (ancora una volta interpretato da Vin Diesel, cosa veramente ridicola dato che me lo immagino grande e grosso nella cabina di registrazione a parlare in falsetto). Quello che c’è in più è un’ottima fotografia, piena di stupendi colori e scenografie (con molta CGI, ma fatta con estrema cura e dettaglio, vedi per esempio il pianeta o quella specie di fuochi artificiali alla fine) e un buon sviluppo dei vari personaggi. Si è parlato molto di Starlord (interpretato ancora una volta da Chris Pratt) e il film sembra concentrato su di lui, ma in realtà tutti i Guardiani vengono in qualche modo sviluppati (con l’eccezione forse di Drax, che però compensa con le battute migliori del film). Menzione d’onore a Gamora e a Nebula (interpretate da Zoe Saldana e Karen Gillan), dato che il rapporto tra le due sorelle è estremamente ben fatto, alternando momenti comici e momenti quasi commoventi. Anche Yondu, il mercenario blu del primo film interpretato da Michael Rooker, ha molto spazio, e diverse scene veramente fiche nel film.

Inoltre, devo menzionare forse il miglior cameo di Stan Lee mai visto, soprattutto perché è completamente inaspettato. Il film ha alcuni aspetti negativi: nel mezzo c’è una parte un po’ lenta, dovuta principalmente all’antagonista, che ancora una volta dimostra la completa incapacità degli antagonisti Marvel di avere un qualche tipo di spessore o profondità. Apprezzo che in questo film non si veda Thanos, dato che le sue apparizioni a dire: “Sto arrivando, eh, sto arrivando, ma badate bene che sto arrivando!” mi avevano stancato (ho trovato superflua quella in Age of Ultron, ad esempio). Invece hanno scelto di parlare di lui e, una volta tanto, di dire alcune cose anche abbastanza interessanti. C’è anche questa razza di umanoidi dorati che a parte una gag buffissima non hanno molto da dire. Le scene d’azione sono come sempre molto divertenti ma potevano tranquillamente tagliare una decina di minuti dalle varie scene e non sarebbe cambiato nulla. Intendiamoci, non sono noiose, però sono prevedibili.

Comunque nulla di tutto questo mi ha impedito di godermi pienamente il film, di passarmi due ore come se niente fosse, ridendo di gusto (Lo scotch!), ammirando la moltitudine di colori della fotografia e, all’occasione, commuovendomi in quegli sporadici momenti tristi. Lo raccomando come uno dei migliori film Marvel, e personalmente l’ho ritenuto più scorrevole e meglio strutturato del primo, in particolare per quanto riguarda i personaggi. Restate nel cinema fino alla fine, ci sono diverse scene durante e dopo i titoli di coda.

Voto: 9.5

  • : 136 minuti
  • : Azione, Avventura, Fantascienza, Universo Marvel
  • : James Gunn
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