• Elan ha pubblicato un aggiornamento nel gruppo Logo del gruppo di World of Warcraft – Le Terre del FuocoWorld of Warcraft – Le Terre del Fuoco 4 mesi, 3 settimane fa

    Postato per tutti e aggiornato il file png! 🙂
    Prossim scadenza: mercoledì 1 agosto 🙂

    – File PNG aggiornato: https://drive.google.com/open?id=1jVAL4uVDpfVzCt4E6oHEhU6PCMweM2G6
    @harlan la nuova arrivata che vedi è questa bella signorina qui: https://drive.google.com/open?id=1omTqhwbZXhCgHs56SaB_9fkvasjDatt9

    • Sto postando un po’ per Ilma e Meeme! Incollo qui i post per Harlan e Mordoth 🙂

      – JARED –
      Se era vero che Jared non aveva mai visto un’Elfa della Notte, era altrettanto vero che non aveva nemmeno mai visto una creatura come quella che l’aveva aggredita.
      Era una sorta di orso, ma gigante, molto più grande di qualsiasi orso avesse mai visto. Le sue zanne erano lunghe e robuste, il suo pelo inspido e grosso e le sue zampe talmente grandi da poter schiacciare la testa di un uomo con un solo passo.
      Era proprio con una di quelle zampe che teneva la povera Elfa della Notte bloccata a terra, il muso a pochissimi centimetri da quello di lei.

      Ma non fece in tempo a fare un altro movimento che le guardie lo bloccarono, incatenandolo con alcuni potenti incantesimi e dissolvendo la magia presente nell’aria. Jared non conoceva le arti magiche, ma avvertì nell’aria un formicolio che indicava che della magia era stata utilizzata.
      Nello stesso istante, l’orso perse le sue sembianze bestiali e si rivelò essere un imponente troll dalla pelle azzurra e i capelli verdi. Aveva anche gli occhi rossi, come infuocati, e Jared si rese conto di quanto strano fosse quel dettaglio: mai nessuno dei troll che aveva affrontato aveva gli occhi di quel colore.
      “Vedete??” l’Elfa della Notte si era ritirata in piedi, e si stava sistemando il vestito candido.
      “Vedete di cosa sono capaci questi mostri? Attaccano senza pietà, come dei selvaggi! Il prossimo attacco potrebbe essere rivolto a chiunque di voi!”
      Jared si accorse che aveva un taglio sulla fronte, e il sangue le aveva macchiato i bellissimi capelli, ma lei pareva non curarsene. La luce sembrava splendere più intensa dove si trovava lei, come se la sua sola presenza fosse sufficiente a convogliarla.

      “Alliria Feathersong!” fu una voce diversa a parlare, più bassa e imperiosa. Guardandosi attorno, Jared notò un’altra creatura: era una Draenei. I suoi capelli erano bianchi come la sua pelle, nonostante sembrasse piuttosto giovane. Ma erano i suoi occhi la cosa più inquietante: anch’essi bianchi, erano duri e fermi. Lei era nel Giusto, questo lasciava intuire la sua figura.
      Non aveva nemmeno urlato, ma l’Elfa della Notte sembrava essere rimpicciolita. La luce attorno a lei non era più così brillante, come se fosse impaurita.
      “Alliria Feathersong. Possibile che tu non abbia ancora imparato quale sia il tuo posto?” si avvicinò ad ampi passi, i suoi zoccoli falcavano il terreno senza fatica alcuna.

      Si accostò al Troll e disse qualcosa alle guardie, poche parole che Jared non riuscì a comprendere, e questi portarono via il prigioniero senza fiatare. Poi quegli occhi bianchi e freddi si posarono di nuovo sull’Elfa della Notte.
      “Voglio una spiegazione, e la voglio adesso. Cosa stava succedendo qui?”
      L’Elfa della Notte – Jared intuì che Alliria fosse il suo nome – sembrava essere rimasta senza parole, minuscola di fronte all’altra, e si guardò attorno nella folla come in cerca d’aiuto.

      – JOK’NAY –
      Quando Jok’Nay si era girato, si era accorto che la giovane troll lo stava osservando con occhi perplessi, aveva un sopracciglio alzato e stringeva entrambe le mani sul bastone, come se volesse darlo in testa ad un presunto nemico.
      Guardandolo in faccia invece parve calmarsi.
      Aveva ancora gli occhi lucidi per il recente pianto, ma adesso era più stupita che altro, e lo stava guardando come se lo stesse valutando.

      “Eravate voi quindi.” non era una domanda. “Quanto avete sentito?”
      Sembrava un poco risentita, come se non apprezzasse di essere stata spiata, ma quando lui le mostrò le dita si soffermò ad osservarlo attentamente, soppesandolo.

      Alla fine sospirò.
      “Immagino che un aiuto sia migliore di nessun aiuto. Ciò di cui ho bisogno richiede di spostarsi dalle Isole. Qualcosa sta succedendo al Monte Hyjal, e servono uomini lì, piuttosto che qui.”
      Gli spiegò brevemente, per metterlo debitamente a corrente della situazione in modo che anche lui potesse fare tutte le valutazioni necessarie.
      “A quanto ammonta la vostra tariffa, mastro…?” lui non si era ancora presentato, e lei sembrava troppo educata per non domandare il suo nome.

    • Jared preferisce l’elfa 😛