Mass Effect Andromeda

*Voce da trailer* Quando tutto è perduto, e non è rimasto che un ultimo barlume di speranza, un singolo salvatore si ergerà, a guidare l’umanità fuori dalle tenebre e a sconfiggere l’onnipresente malvagità che sta inglobando l’universo. Entra anche tu nel nuovo, completamente  originale, Mass Effect: Inquisition! 😀

Scherzi a parte, Mass Effect Andromeda è il quarto episodio della serie Mass Effect, sviluppato dalla Bioware e prodotto dall’Electronic Arts. Il gioco è stato riempito di critiche all’uscita e devo dire che non mi trovo molto d’accordo con quello che è stato detto, per quanto invece mi trovi abbastanza d’accordo con il giudizio complessivo. Prima di recensire, preciso che non parlerò della modalità multiplayer, che ritengo una perdita di tempo e uno specchio per le allodole completo di microtransazioni per mungere soldi ai giocatori.

Informazioni di base

Il gioco prende le distanze dal resto del franchise cambiando protagonista e scenario (niente Shepard e niente Via Lattea). In sostanza, poco prima degli eventi di ME3 è partita una megaspedizione per la galassia di Andromeda (schivando a piedi pari il getto di m*rda che ha prepotentemente colpito il ventilatore poco dopo 😀 ) . All’inizio del gioco sono passati oltre 600 anni e la spedizione è arrivata a destinazione. Questa è una buona premessa per un buon gioco ed è complementata dal sistema di combattimento e di avanzamento del personaggio. Sono senza dubbio i migliori del franchise, con un’ampio ventaglio di scelta (niente più restrizioni di classe, ora combini i poteri come ti pare) e un combattimento dinamico e pieno di tensione (anche a difficoltà facile) con la dimensione aggiunta della verticalità data dal jetpack (ebbene si, signore e signori, al quarto gioco il protagonista ha imparato a saltare verso l’alto 😀 ). Anche l’inventario è di ottimo livello, con un ampio ventaglio di scelta che si adatta a vari stili di gioco, inclusa la capacità di creare armi e pezzi di equipaggiamento unici. Pensate al sistema di Dragon Age: Inquisition, solo inserito meglio nell’ambientazione fantascientifica, in cui si analizza tecnologia, si accumulano punti (divisi in tre categorie, la tecnologia della Via Lattea, quella dell’ammasso di Heleus, e quella dei Remnants) con cui si ricercano schemi particolari, che a loro volta possono essere costruiti con minerali che vengono raccolti (o comprati nei negozi) e ulteriormente potenziati con miglioramenti unici. Il sistema complessivo del combattimento e della progressione del personaggio sono eccellenti e danno un’assoluta dipendenza. Un altro aspetto senza dubbio positivo è il lato estetico: questo è visivamente il miglior gioco mai prodotto dalla Bioware. I paesaggi dei pianeti sono spesso mozzafiato, con infinite sfumature di colori e luci (come il tramonto su Havarl, o i cieli devastati di H-047C). Le sequenze spaziali in particolare sono stupende: lo spazio è pieno di mille colori, che rendono ogni singolo viaggio della nave una gioia per gli occhi. E hanno migliorato anche il design della nave stessa, ora chiamata Tempest (e non è più una fregata da guerra come la Normandy ma invece è un vascello da esplorazione). Infine, sono migliorati molto anche i modelli umani: Ryder il/la protagonista, si muove in modo molto più sciolto rispetto a prima, sia in combattimento che nei numerosi filmati del gioco. E a questo proposito devo parlare delle animazioni facciali: basta fare una semplice ricerca su Youtube e vedere una orgasmica esplosione di critiche nei confronti delle brutte animazioni facciali di ME Andromeda. Ora, hanno perfettamente ragione, le animazioni (solo di umani e asari, con le altre razze non ci sono problemi) sono decisamente bruttine (per quanto le stiano aggiustando tramite patch), sono un po’ meglio comunque di quelle di ME3 (tipo questo orrore: https://www.youtube.com/watch?v=6Er1n81JoRQ ). La ragione di tante lamentele è, appunto che il gioco è visivamente molto appagante, per cui le brutte animazioni facciali sono un pugno nell’occhio. Personalmente, essendo abituato alla media delle animazioni Bioware, non mi ha dato troppo fastidio, anche se vedere i tuoi interlocutori perennemente imbambolati può distrarre e spezzare l’immersione.

Storia e personaggi

Ho trovato i personaggi decisamente soddisfacenti: si intende che è difficile fare confronti con ME3 dato che buona parte dei personaggi lì aveva avuto almeno un intero gioco di sviluppo precedente. Qui vengono tutti introdotti da zero, e sono fatti piuttosto bene, dalla tua luogotenente Cora Harper, all’asari un po’ svitata ma molto simpatica (Peebee), al krogan vecchio e burbero (Drakt) alla turian piena di risorse (Vetra). Alcuni personaggi avrei preferito che venissero sviluppati un pochiiino di più (come per esempio Sam) ma tutto sommato non c’è male, diciamo, per chi ha giocato ad Inquisition, che per fortuna non c’è nessuna Vivienne 😀 Riguardo il/la protagonista, ci sono state diverse lamentele al riguardo, probabilmente dovute a una pura e semplice nostalgia di Shepard. Non è questo il mio caso, personalmente io volevo vedere qualcosa di diverso (come del resto la Bioware aveva apertamente annunciato, e peraltro lo hanno fatto in risposta a una richiesta della maggioranza dei fan), e devo dire che sono stato soddisfatto. Il personaggio è interessante e abbastanza ben sviluppato, sicuramente meglio di quanto non lo fosse Shepard in ME1. E sono anche contento che abbiano preso due attori egualmente bravi per fare i protagonisti (Tom Taylorson e Fryda Wolff), Shepard maschio (Mark Meer) per me era quasi inascoltabile. Una cosa che però va messa in evidenza è la grave mancanza di un sistema di personalità, come il sistema Paragon/Renegade dei primi tre giochi. Ora ci sono quattro scelte di personalità ma non sono legate a un sistema di apprendimento come nei primi tre giochi: in altre parole, le scelte compiute nel corso del gioco non hanno nessun effetto sulla personalità di Ryder (come invece accadeva per Shepard). Inoltre, senza entrare troppo nel dettaglio per evitare spoiler, ci sono tante arche alla deriva nello spazio, ognuna con il suo capitan della compagnia, ognuna con la sua specie dalla Via Lattea. Perché il protagonista dev’essere solo e soltanto umano? Perché non possiamo giocare l’Asari, il Salarian o il Turian? Come ho detto il/la protagonista mi è piaciuto/a, ma c’era la possibilità di una maggiore varietà che non è stata presa in considerazione.

Ora veniamo alla trama: non ci sono più i Razziatori e l’obiettivo principale del/la protagonista è esplorare pianeti e costruire avamposti per l’Andromeda Initiative perché le varie specie della Via Lattea possano stabilire una sorta di Pied-a-terre nell’ammasso di Heleus della Galassia di Andromeda (da cui il titolo del gioco, anche se non viene esplorata l’intera galassia, solo un singolo ammasso stellare). Questo si presta a una trama su una scala più piccola rispetto ai primi tre giochi, ma non per questo meno efficace. La questione delle risorse, per esempio, è affrontata in maniera competente e si ha durante il gioco un’idea abbastanza precisa di quello che l’Andromeda Initiative può o non può fare e da qui si intuisce quanto sia importante il lavoro del protagonista, detto Pathfinder (ovvero il capo esploratore di tutta la baracca). Anche le trame singole, legate alla creazione degli avamposti planetari, sono fatte piuttosto bene: menzione d’onore all’eccellente e brillante serie di missioni intorno a Kadara, perfettamente bilanciate come humour e personaggi. A queste missioni il gioco aggiunge una lunga serie di attività collaterali, più o meno riuscite ma per la maggior parte non noiose. Il problema principale è la presenza di bug o glitch che ne impediscono il completamento. A me non è mai successo, ma per altri è stato invece un problema molto più frequente. E come non parlare delle quest per i compagni: anche qui l’approccio non è niente di nuovo ma è ben fatto. Le cosiddette Loyalty Quest dei compagni sono in parte nell’open world, in parte in uno scenario di missione unico, sul modello di ME2, e devo dire che sono estremamente avvincenti, tutte quante sono molto ben fatte (in una sono quasi caduto dalla sedia per quanto mi era venuto da ridere).

E ora arriviamo a parlare della trama principale: e come prima cosa devo dire che fa il suo sporco lavoro, è tutto sommato divertente, l’antagonista è piacevolmente contorto e ci arrivi in fondo con un discreto senso di soddisfazione. Il suo peggiore difetto è forse la mancanza di conseguenze con un qualche peso nel gioco stesso: le scelte che fai o non hanno conseguenze, o ce le hanno solo nella missione finale. E anche qui, non più di tanto: non che la trama sia brutta, ma data la mancanza di scelte risulta profondamente lineare. E, contrariamente ad altri giochi, dove la linearità lavora a vantaggio del gioco stesso (come per esempio il recente ed eccellente Tales of Berseria), qui secondo me non è stata una buona idea. Fatto sta che la conclusione della trama principale è… deboluccia.  Non necessariamente brutta, ma debole. E io non capisco questa mania della Bioware di volere a tutti i costi raccontare la “storiona superepica ultrafica bizzibazzi pazzesca”, quando in questo contesto ci poteva stare benissimo (si, benissimo) una storia su una scala un pochino più bassa in cui però c’è una posta in gioco altrettanto rilevante (non entro nei dettagli per non spoilerare). Per un team che ha più volte dichiarato pubblicamente di prendere spunto da Witcher 3 Wild Hunt, questo è un aspetto che avrebbero dovuto considerare.

Tornando a noi, la debolezza è un problema che affligge in particolare le missioni principali (con l’eccezione del prologo) ma è diffusa anche in quelle secondarie. In sostanza, tutte le missioni sono adeguate, servono allo scopo, ma non sono “eccezionali”: per fare un confronto con Inquisition, lì c’erano quest carine (liberare Crestwood), c’erano quest fatte decisamente male (le trincee delle Exalted Plains, o tutto ciò che riguarda Vivienne) e c’erano quest molto belle (il Palazzo d’Inverno). In ME Andromeda è più difficile trovare quest fatte male, ma è anche più difficile trovare quest molto belle, risultando in una generale uniformità che può stancare. Ci sono alcune eccezioni (le Loyalty quest di Liam o di Cora, le già menzionate quest di Kadara e anche le quest di Sam e della famiglia non sono fatte male) ma sono un po’ troppo poche per evitare questa impressione di uniformità (e soprattutto nessuna di queste è parte della quest principale).

Conclusioni

Mass Effect Andromeda non è un brutto gioco, si vede molto bene che c’è della qualità e che c’è andato molto lavoro. Gli aspetti positivi del gioco sono quelli che ti fanno continuare a giocare per quello che è, senza dubbio, il gioco più lungo della serie (60 ore di media, ed è solo il gioco base, ci saranno sicuramente delle DLC). Peccato per gli aspetti di RPG che sono invece stati trascurati, dalla mancanza di un sistema di personalità per Ryder, alla mancanza di scelte con un qualche tipo di conseguenza immediata. Va detto, a onor del vero, che sono tutte scelte senza conseguenze in questo specifico gioco, che è chiaramente il primo capitolo di una nuova trilogia. E c’è un ottimo potenziale per trame in cui si prendano decisioni importanti, e per valorizzare quelle che vengono prese in questo gioco. Valutazioni personali a parte, le ultime notizie non sono però incoraggianti, dato che lo studio Bioware Montréal, ovvero quello responsabile della creazione del gioco, è stato di fatto smantellato a metà maggio 2017, e il franchise è al momento fermo, senza sequel in produzione. Spero che decidano di andare avanti, il franchise è molto bello e sarebbe un peccato vederlo morire così.

In conclusione, consiglio l’acquisto del gioco tra un annetto quando uscirà la “Game of the Year” o come vorranno chiamare l’edizione con tutti i contenuti extra a 15 euro. Di più, personalmente, non spenderei: ribadisco che nonostante tutte le critiche il gioco è carino, e contiene tanti momenti di divertimento.

Voto: 7,5 (tanto per fare un confronto diretto, darei 6,5 a ME1, 8 a ME2, e 7 a ME3)

4 commenti
  1. Meeme 4 mesi fa

    Purtroppo Mass Effect Andromeda non avrà mai una Goty:
    Bioware ha annunciato che è concluso qualsiasi supporto per il singleplayer. :\
    Peccato, Ryder aveva del potenziale ed il gioco mi era piaciuto!
    https://www.masseffect.com/news/mass-effect-andromeda-update-from-the-studio

  2. Autore
    Ilmarien 4 mesi fa

    Putroppo hanno deciso così: tuttavia qualche giorno fa hanno anche confermato che il franchise continuerà. Probabilmente hanno deciso di non stare ad aggiustare il gioco più di tanto e invece puntare su un sequel, peccato per l’arca Quarian, mi sarebbe piaciuto vedere come andava a finire. In ogni caso se volete provarlo attualmente il gioco è in superofferta su Origin a 19,99€ (Deluxe Edition a 24,50), e probabilmente calerà ancora di prezzo fino ad arrivare a quei fatidici 15€ che avevo raccomandato. In ogni caso più il tempo passava più mi sono convinto che le critiche sono state così dure perché la gente si aspettava qualcosa di paragonabile non a Inquisition ma a Witcher 3. Ora, per quanto non sia un brutto gioco, MEA impallidisce al confronto, specialmente per quanto riguarda la trama e i personaggi, da cui le critiche feroci. In ogni caso staremo a vedere cosa succederà, intanto hanno annunciato Dragon Age 4 per il 2019…

  3. Meeme 4 mesi fa

    Il franchise continuerà la storia tramite fumetti e romanzi, eventuali videogiochi sono stati congelati fino a data da destinarsi 🙁
    Speriamo riprendano la serie prima o poi!

  4. Harlan Malkavian 3 mesi fa

    a me per ora sta piacendo abbastanza, almeno c’è un asari da sedurre e mancano le quest secondarie da stalker XD

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