Brightest Day

Questo argomento contiene 141 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Harlan Malkavian 1 settimana, 1 giorno fa.

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  • #7008
     Ilmarien 
    Partecipante

    Henry ascoltò i vari pareri, poi disse: “Allora Alex se non le dispiace vengo con lei, come ho già detto a sua sorella ho un interesse personale contro Cadmus. Miss Leah, se vuole stare qui non ci sono problemi per me, se invece Mr Thane vuole aggregarsi per assistere all’interrogatorio immagino che non ci siano problemi. Voialtri cosa volete fare? Magari i più veloci di noi, come Kara e gli altri che sanno volare o muoversi in fretta possono restare in disparte, una sorta di gruppo di pronto intervento, gli altri potrebbero dividersi nei vari luoghi e convergere una volta che sappiamo dove attaccheranno… se attaccheranno, a questo punto…” concluse aspettando la reazione degli altri.

    “Ah, dimenticavo, Alex, Kara mi ha detto che lei lavora nell’FBI. Le dispiacerebbe fornire tutti noi di quei pratici quanto futuristici comunicatori auricolari, così possiamo restare in contatto tutto il tempo? Non ne ho esperienza personale, ma da quanto si vede nei film sembrano molto più pratici di un cellulare se c’è da coordinarsi durante uno scontro…” aggiunse dopo un momento, sempre rivolto ad Alex.

    #7014
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Livewire rise di gusto piegando la testa all’indietro per poi finire con un sorso il suo rum alieno, dava un immagine completamente diversa dall’elfa accanto alla quale si era seduta, che era composta e quasi impettita sospirando e scuototendo appena la testa per l’atteggiamento dell’elettrica “non temere giovane Fonteyn, ti faremo divertire anche semza il principe“.

    sì certo può venire, ma per ora saremo in moto. Passeremo a prendere una macchina, J’onn e gli auricolari… sono daevvero molto più pratici in quelle situazioni.” rispose Alex mentre gli altri cleinti del bar continuavano indisturbarti ignorando i loro preparativi.

    Alex, al bar ci penserà Prysm.” Le disse Lena che aveva evitato qualunque alcolico ma sembrava infastidita “General e Reign non avrenno problemi a pattugliare la città in cerca di guai da Cadmus. Io tornerò a casa, è stata una giornata lunga e Ruby e da un amica.”

    #7029
     Meeme 
    Partecipante

    James sghignazzò all’idea di Leah a rovistare nella spazzatura. “Tranquilla, baby… Non faccio rovistare nella spazzatura le belle ragazze, potrei anche averle perse nel portabagagli di un taxi! Non è la prima volta che mi succede!” Alzò le spalle sconsolato.

    Poi si rivolse al gruppo di potere lesbo più Henry. “Vengo con voi, chiamerò un taxi, adoro i taxi, ti permettono di rilassarti mentre ti prepari a picchiare di botte i cattivi. Fancul* pure le armi, mi farò bastare un mattone in caso di rissa!” Anche questo gli era già successo.

    “Vi seguirò volentieri, ho bisogno di dormire pochissimo, sono una specie di ranocchio dopato di steroidi, caffeina e taurina!” Scrocchiò le dita pronto ad entrare in azione.

    #7034
     Ilmarien 
    Partecipante

    “Ottimo, allora io e Thane vi raggiungiamo in taxi, poi andiamo con la macchina a interrogare questo fetente… Cadmico? Cadmusiano? Insomma, ci siamo capiti!” disse Henry pasticciando. “Ecco, io tra un po’ invece potrei aver bisogno di fare un sonnellino” disse replicando a quanto aveva detto Thane “Con questa situazione però preferirei non andare in albergo, dove finirei per essere lontano da tutto e da tutti se succede qualcosa. Se avete un divano o una branda me li faccio bastare, e non preoccupatevi per me, ho dormito in condizioni ben peggiori!” aggiunse per non far preoccupare nessuno. Vedendo che Lena se ne andava, la andò a salutare di persona: “Allora buonanotte, è stato un piacere conoscerla e a domani mattina!” concluse con una stretta di mano.

    #7040
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Kara si avvicino a Lena posandole una mano sul ventre “è meglio se vado a pattugliare la zona. Sicura di voler tornare da sola. Si va bene lo so, non devo esagerare con l’iperprotettività“.

    Mentre chi doveva andare si stava preparando entrò una donna dalla pelle dorata con una folta criniera di capelli rossi ed occhi dal taglio quasi felino, vide Kara e ando da lei abbracciandola e baciandola sulla guancia “sorella” “ehi, hevand’l. Inizi il turno? attenta Cadmus e l’Intergang hanno un sacco di armi aliene e pensiamo possano attaccare qui” le disse Kara con tono basso “sarò pronta ad affrontarli, ora devo iniziare. A presto sorella, Alex, Túrewen, Liveware e persone che non conosco” salutò con la mano e spari in una porta dietro il bancone.

    E kara riprese a parlare a mitraglietta ormai sembrava una cosa che faceva spesso “hevand’l viene da Tamaran… oh, fun fact! un tamariano può imparare a parlare la tua lingua baciandoti sulle labbra. Lei è stato il mio primo bacio, ed è stato divertente vedere la sua faccia quando ha capito di aver imparato il kryptahniuo.” poi spalancò gli occhi guaedando Leah “oh… ops“.

    Rao! Kara dovresti stare attenta!” Alex era suonava frustrata “sì, ma non qui, sono come me, qui capiscono. E meglio se vado di pattuglia. A presto” baciò Lena “khap:Zhao rrip, Lena-te” “khap:Zhao rrip :zrhueiao” dandelo uno schiaffetto sulla spalla poi Kara lascio il bar un pò troppo velocemente per un umana.

    Alex sospirò e la seguì insieme a Maggie.

    #7062
     Meeme 
    Partecipante

    James chiamò il taxi dopo aver recuperato la sua roba nella via dietro il bar, gli piaceva viaggiare in compagnia dei tassisti, gli ricordava un po’ l’essere portato in giro dai piloti di elicotteri durante le missioni. Ascoltare della musica in taxi non aveva prezzo.

    Diede indicazioni all’autista di seguire gli altri e si mise comodo a canticchiare un motivetto con il suo mp3, aveva un sacco di roba lì dentro, comprese le colonne sonore della Disney, le sue preferite in assoluto.
    Non c’era niente come ascoltare la Bella e la Bestia e fantasticare su Belle, ma in realtà fantasticava su quasi tutte le principesse Disney, bambine a parte, non era un pervertito!
    Le sue preferite erano Pocahontas, gran gnocca; Mulan, se la sarebbe fatta con tutta l’armatura; Elsa, il suo era un vestitino molto sexy e Kira di Atlantis, gran gnocca coi capelli bianchi.
    Effettivamente era un po’ pervertito, ma sano di mente…

    #7064
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    Thane & Henry
    Thane ed Henry salirono sul taxi che li condusse verso la prigione Van Kull, nella periferia di National City, permettendo loro di assistere alla grande differenza fra i vari quartieri di Nationa City.
    Dalle zone finanziarie, praticamente vuote e quasi spettrali a quell’ora, a quelle più povere con strade poco illuminate e case non proprio nelle migliori condizioni e molti dei palazzi più vecchi e malandati erano tutto ciò che molti non completamente o per niente umani, fra coloro che non avevano la fortuna di avere un aspetto simile al tipico caucasico, potevano sperare di avere cme tetto sopra la testa, anche quei pochi che in realtà avrebbero potuto permettersi qualcosa di più. Qualcosa di simile accadeva a chi era umano ma arabo o latino od asiatico la xenofobia era tristemente ancora molto radicata indipendentemente dal gran numero di persone e movimenti che la contrastavano.

    La loro destinazione era a qualche chilometro di distanza ma il viaggio fu tranquillo e non molto lungo o costoso, a quell’ora il traffico si faceva davvero attivo solo nei pressi di discoteche, pub, sale giochi ed altri locali da movida, termine ampiamente usato per pubblicizzare le zone più attive a riguardo.

    Arrivarono a destinazione in meno di venti minuti, grazier al tassista estremamente onesto che evito le zome più trafficate senza allungare inutilmente il tragitto, pagarono l’uomo e scesero aspettando l’arrivo di Alex.
    Non doverono aspettare a lungo e furono ben presto raggiunti da un’anonimo fuoristrada nero, che però in qualche strano modo riusciva a gridare agenzia governativa più di una scritta cubitale sul cofano, ma forse solo perché i due erano ormai avvezzi a identificarli facilmente.

    Dal mezzo scesero Alex ed un uomo di colore molto alto e completamente rasato, o forse era solo calvo, una specie di Michael Jordan più muscoloso.

    Leah
    Andati via molti dei presenti al bancone la situazione si fece più calma ma più interessante Liveware ordinò un altro bicchiere di rum di Aldebaran, anche se sarebbe dovuto essere letale per gli umani, scherzando con Túrewen che era seduta al suo fianco e le rispondeva con un tono di pieno di esasperata tenerezza.

    Killer Frost si dondolava con lo sgabello creando figure di giacchio sul bordo del bicchiere “mi annoio senza il principe ranocchio, avrei dovuto portare Cisco! Ehi ci facciamo una partita a bigliardo alcolica? ogni colpo sbagliato una bevuta!“, hevand’l serviva ai tavoli e sembrava riuscire a parlare fluentemente un bel numero di lingue aliene e terrestri, ci sapeva fare con i clienti si avvicinò anche a Blanche e Leah “voi parlate francese? stranamente non ho ancora incontrato nessuno che potesse insegnarmelo“.

    Ma poi la porta del locale si spalancò di scatto sbattendo contro il muro per rimbalzare ed essere bloccara da un tizio basso ma robusto, un brutto ceffo con la cresta da punk e la faccia tatuata con simboli runici rossi e un piercing al naso che però tolse immediatamente mettendolo in tasca, dietro di lui un altro uomo più alto ma ugualmente poco raccomandabile.

    I due osservarono i presenti in modo ben poco amichevole, come due cani da combattimento che studiavano il bersaglio mancava solo che iniziazzero a ringhiare e sbavare, ma sembravano in grado di iniziare in qualunque momento.

    Un altra porta sbatté sul tero del locale.

    #7069
     Meeme 
    Partecipante

    “Allora, Henry, giusto?”
    Domandò al suo compagno di taxi dopo aver messo in pausa la musica del suo mp3.
    “Quale principessa Disney ti faresti?” Quella era la sua idea di conversazione e probabilmente non era un granché…
    Ma almeno voleva provare a socializzare prima di un massacro e lui si aspettava sempre un massacro.
    “Oh, ho detto Disney, ma vanno bene anche le altre. Mi piacciono i cartoni animati!” aggiunse per non sembrare un fanatico Disney e basta.

    Si ricongiunsero con Alex ed un grosso nero dal fisico di Mastrolindo.
    “E lui sarebbe il rimpiazzo quando sei stanca della gnocca?” Lo psicologo militare gli aveva detto di esercitarsi e chiudere la bocca senza dover per forza dire tutto quello che gli passava per la testa, ma era più forte di lui.
    “Il piano d’azione quale sarebbe? Ci fingiamo dei medici pervertiti pronti a sodomizzare i prigionieri addormentati?”

    #7074
     Ilmarien 
    Partecipante

    “Si, Henry Kaplan, londinese sperduto in America” replicò con un sorriso accomodante, tanto il suo accento era chiaro. Henry si aspettava qualsiasi domanda, tranne quella che gli venne fatta su una possibile… fanfiction? Di principesse Disney? Certo che questo Thane era proprio un tipo strano. “Ehmhmhm” esordì Henry schiarendosi rumorosamente la voce. Cercò di stare al gioco per buona educazione, ma gli riuscì difficile anche solo immaginare la cosa: “Ehm, ma… sono… tutte… giovani… molto giovani” enfatizzò in un secondo momento, chiaramente non ci aveva mai pensato. Alla seconda osservazione si chiuse in un imbarazzato mutismo, non sapendo bene cosa rispondere. Dopo quasi mezzo minuto di imbarazzato silenzio, replicò: “Mrs Brisby? Non è Disney e non è una principessa, ma è l’unica che vedrei in una… situazione simile…” concluse con una logica per lui impeccabile. Quando Alex e l’altro giunsero a destinazione, Henry lanciò un’occhiata strana in risposta all’osservazione di Thane, e poi disse: “Perdoni il mio collega, Mrs Danvers, ha la lingua lunga e il tatto di un elefante, e sono certo che non intende offendere nessuno” poi si rivolse all’uomo che la accompagnava “Mi chiamo Henry Kaplan, con chi ho il piacere?” disse tendendo la mano.

    #7077
     Elan 
    Partecipante

    Leah era ancora maledettamente stordita. Non era certa che fosse per quel cocktail o per tutta la confusione, ma temeva si trattasse di un mix letale tra le due cose.
    Il giorno dopo si sarebbe svegliata con un mal di testa gigantesco, questa era l’unica cosa di cui era certa. Ed era talmente stordita che quasi fece un salto quando Killer Frost si avvicinò.
    “Francese? Non guardare me, io è già tanto se parlo americano… alcuni stronz* direbbero che è già tanto se parlo e basta, ma quelli li prendo a calci negli stinchi e si mettono buoni!” esclamò ridendo. “Però Blanche, tu lo conosci no?”
    Non era sicura delle origini della sua maestra di danza, specie in quel momento, però il nome poteva essere francese… o almeno credeva.

    Stava per aggiungere altro quando la porta si spalancò di botto, e lei quasi fece un salto per lo spavento.
    “Ma nessuno vi ha…” stava per offendere quei tizi nei peggiori modi possibili, ma quando vide che si trattava di energumeni grandi, grossi e molto poco raccomandabili tacque, osservandoli con un sopracciglio alzato.
    “Il principe ranocchio non aveva parlato di armi nascoste nei cassonetti? Ma perché non ci sono mai gli uomini quando servono?!” domandò a bassa voce a Killer Frost, continuando a guardare storta quei tizi.

    Poi sbatté anche una porta sul retro, e questo giro veramente le ci mancò tanto così perché saltasse sulla sedia.
    “Ma tutti a far sbattere porte oggi?!?” sbottò, innervosita da tutto quel baccano.

    • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 2 settimane fa da  Elan.
    #7129
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    – Leah
    sì lo parlo, sono mezza francese” disse Blanche facenso letteralmente saltare di gioia la ragazza dorata “sì! finalmente! vorrei tanto impararlo. Posso baciarti?” Blanche era imbarazzata da quella richiesta si morse il labbro “ma io non… ecco..ma sì, vieni qua” le porto una mano dietro al collo per poi baciarla sulle labbra, un bacio lungo che fece arrossire completamente l’integnate di ballo che dopo spalancò gli occhi e guardo la sua alieva “è stato interessante” dando un colpetto di tosse.

    merci beaucoup, mon cheri” fece appena in tempo a dire prima di essere interrotta dai tizi, e dalla seconda porta sbattuta che quasi diede un infarto a Leah, e non solo a lei.

    Pochi attimi ed altri brutti ceffi piomparono nel bar “è il vostro giorno sfortunato feccia” disse uno dei nuovi arrivati, un ragazzoto magrolino e pallido che anche con i vestiti bagnati probabilmente pesava meno di Leah, e decise che Leah sarebbe stato il suo bersaglio ma fini per inciampare cadendo a terra praticamente ai suoi piedi e da lì scattò il panico almeno quindici uomini erano entrati nel locale, alcuni alieni iniziarono a scappare in preda al panico mentre altri tiravano ceffoni e cazzotti, morsi e calci.

    Killer frost lanciò il contenuto del bicchiere al tappo con i tatuaggi, trasformandolo in una sfera di ghiaccio a mezzaria e colpendo il bersaglio in pieno petto. “è Cadmus! vieni, dietro al bancone” disse hevand’l sollevando Blance per la vite e aiutandola a passare dall’altra parte.

    Sulla barista M’Gann apparvero delle crepe rosse e lei divenne molto più alta e verde. Livewire si limitava a ridere una una pazza tirando scosse elettriche alle spranghe e ed ai bastoni degli assalitori “io dico che è il vostro giorno sfortunato, coglione!“.

    Thane & Henry
    Alex si dette una manata sul volto, restando così con la mano sugli occhi “non sono bisessuale e non mi stancherò di mia moglie. dovevo lasciarti con Killer Frost” ma poi consegno ai due degli auricolari.

    Ma l’uomo ignorò più o meno il comportamento di Thane ma strinse la mano di Henry “J’onn J’onn J’onzz, piacere mio dottore” rispose con tono serio e voce profonda. “Le guardie sono già a conoscenza del nostro arrivo, il primo dei prigionieri è in sala interrogatori, voi sarete contraenti esterni“.

    Finite le presentazioni e attivati correttamente gli auricolari il gruppo entrò nella prigione, un centro cupo di cemento e acciaio con torrette e cecchini, delle guardie chiesero i documenti e ritirarono le armi, come di procedura in qualunque instituto di pena.

    Due secondini scortarono i quattro attraverso posti di blocco, metal detector e scanner e corridoi vivamente illuminati e controllati da guardie con cani e telecamere. “il primo prigioniero è già dentro. Una guardia sarà nella stanza accanto, dietro il falso specchio

    #7137
     Meeme 
    Partecipante

    James fece spallucce. “Baby, fattela una risata ogni tanto. Ti vengono le rughe ad essere così seria!” Va bene Potere Lesbo, ma anche fosse stata bisessuale non se la sarebbe mai fatta una così rompiballe. “Non deprimerti J’onn J’onn qualcosa… Sei un bel maschione con argomenti decisamente validi e se fossi anche un pelo omosessuale mi ti farei!” Cosa diceva sempre il suo psicologo militare riguardo a chiudere la bocca?
    Colpa della solitudine, così diceva, doveva riallacciare rapporti sociali con le persone dopo l’incidente, peccato che le uniche persone con cui aveva avuto rapporti sociali erano esplose, sciolte, morte ammazzate e via dicendo.

    E le aveva uccise lui. “Ah! Dannati supercattivi! Hanno rovinato la mia capacità di stare con persone normali!” pensò sorridente mentre entrava nella prigione.
    “Uh! Posticino fantastico! Dove sono le bibite e le signorine che ti sventolano con le palme in bikini notoriamente ridotti?” Qualcosa, il suo istinto, gli diceva che non c’erano molte gnocche in quella prigione.
    Si scrocchiò le mani pronto a fare il poliziotto cattivo o quello buono.
    “E facciamoci il primo prigioniero! Chi viene con me?” Domandò tutto allegro. Pestare i cattivi lo metteva sempre di ottimo umore.

    #7145
     Elan 
    Partecipante

    Leah per poco non si soffocò con la sua stessa tosse vedendo la sua maestra di ballo baciare la barista, più che altro per la sorpresa. Doveva essere sincera, non si aspettava che Blanche accettasse una proposta simile.
    Non ebbe però il tempo per starci troppo a riflettere, perché altri tizi poco raccomandabili entrarono nel locale.

    Lei era già pronta a tirare un bel cazzotto sul naso al tipo che l’aveva presa di mira, ma quello inciampò ancora prima di raggiungerla, lasciandola letteralmente basita e a bocca aperta.
    Guardò prima lui, poi Killer Frost, poi di nuovo lui, poi Blanche e infine di nuovo lui, con una faccia che voleva palesemente dire “ditemi che non è successo veramente”
    Servì la reazione di Killer Frost per farla riprendere: tutti quanti in qualche modo avevano reagito, e tutti nei modi più spettacolari possibile.

    Tuttavia, era stata pronunciata la parola sbagliata nel giorno sbagliato. Cadmus quel giorno le aveva già rotto profondamente le pall*, e non aveva intenzione di far passare loro liscio quell’infarto carpiato che aveva fatto.
    Afferrò quindi la frusta, prendendo una postura difensiva, pronta a disarmare chiunque si fosse avvicinato troppo alla sua maestra di danza.
    Altro che feccia!
    Quegli stronz* avrebbero passato i cinque minuti peggiori della loro vita.

    • Questa risposta è stata modificata 1 mese fa da  Elan.
    #7150
     Ilmarien 
    Partecipante

    Henry lasciò parlare Thane, aveva la lingua fin troppo lunga, ed era dire molto considerando il suo aspetto… rospaceo… tuttavia sembrava abbastanza innocuo, e sotto il palese velo di ignoranza sembrava esserci qualcuno che si preoccupava davvero, e per il quale probabilmente le tendenze sessuali altrui erano l’ultimo dei problemi. Sembrava chiaro che l’individuo fosse un alieno, forse un marziano come quella M’gann che aveva conosciuto prima, comunque fintanto che aveva poteri mentali andava tutto bene. Poco prima di entrare nella sala con il prigioniero si fermò insieme agli altri per fare il punto: “Dunque, Alex, mi sa che toccherà a noi due fare i poliziotti buoni, cosa non facile considerando che abbiamo davanti dei fanatici, ma almeno saranno più ricettivi nei nostri confronti rispetto a Thane e a J’onn. Sappiamo qualcosa del prigioniero nello specifico? Tipo chi è, dove vive, se ha famiglia, moglie, figli? Cosa possiamo offrirgli per addolcire la pillola e convincerlo a parlare?” chiese per avere un’idea chiara di quello che potevano offrire in cambio di eventuali informazioni. “Ah, una cosa” aggiunse in un secondo momento “Thane, J’onn e Alex, io aborro personalmente la violenza gratuita e la tortura. Posso tollerare delle minacce ma nient’altro, chiaro?” e lo disse con un tono che non ammetteva repliche.

    #7171
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    – Leah
    Mentre Killer Frost e Livewire erano intente a lanciare ghiaccio e fulmini e ghiaccio elettrificato? il ragazzotto caduto si alzo dileguandosi fra gli scontri accesi, senza poi molti problemi in quella situazione caotica.
    Due uomini avevano buttato un alieno dal fisico gracile e la pelle scura e squamosa su un avolo e lo stavano colpendo con dei manganelli di legno, un altro energumeno grosso aveva una ragazza blu sulle spalle che stava cercando di strangolarlo, e sembrava che stesse per riuscirci.

    Blanche lanciava cose, hevand’l si era buttata nella mischia colpendo con un tonfa e dimostrando grande abilità sembrava quasi danzare fra gli aggressori, due persone riuscirono comunque a districarsi dalla mischia per correre ad attaccar Leah con grida furiose, occhi sbarrati e tubi di ferro divelti da qualche parte sembravano drogati. Il primo si ritrovò subito con l’arma strappata di mano da un colpo di frusta.

    – Thane & Henry
    Non sei il primo a dirmelo, magari alla prossima battuta eh?” ed infatti alle sue parole verso J’onn Alex emise uno sbuffo ed un verso strozzato cercando di controllarsi, l’uomo la guardò malissimo “scusa per l’immagine” gli disse tappandosi la bocca.

    conosco un posto sulla costa a sud” prese una cartella ricevuta da uno dei secondini “d’accordo, d’accordo, i prigionieri. Allora il primo è Jer-” si bloccò un attimo e deglutì “Jeremiah Valles, immigrato con visto di lavoro dall’argentina, venticinue anni i genitori sono morti in un incendio a Buenos Aires. La moglie, Cynthia Tavarez, stessa età è in coma dal 2014 a causa dell’aggressione subita da un hellgramita. Perché non ne sapevamo niente? un attimo” portò una mano all’orecchio “agente Schott, ho bisogno della cartella clinica di Cynthia Valles Tavarez ricoverata al National City General Hospital” poi torno a leggere “hanno una figlia, Adriana di… otto anni? dannazione.. e sembra che abbiano fatto richierta per un salto accademico di un grado“.

    #7178
     Meeme 
    Partecipante

    Quella gente era più strana di lui, ma James fece spallucce ed ascoltò le informazioni sul primo prigioniero, sembrava una cosa seria, Alex aveva messo su la faccia preoccupata e la cartella clinica del tipo stava solo peggiorando le cose.

    “Quindi è un tipo arrabbiato con il sistema che non lo ha aiutato a proteggere la moglie dai cattivi, brutti, sporchi alieni?” Commentò con il suo poco tatto ed allargando le braccia sorpreso.
    “Passando alle informazioni utili… Cosa ha fatto per essere rinchiuso qui dentro?”
    Domandò interessato.

    #7181
     Elan 
    Partecipante

    Ecco, il mocciosetto era pure scappato! Leah avrebbe seriamente voluto acchiapparlo per la collottola e dargliene tante finché non si fosse stancata, ma non le sembrava davvero il momento migliore per mettersi a rincorrerlo per riempirlo di botte.
    “Oh ma ti acchiappo prima o poi…” pensò, con un mezzo sorriso di sfida.

    Ma non era precisamente il momento migliore per distrarsi. Altri due tizi le si erano scagliati contro. Con la frusta disarmò uno dei due, strappandogli il tubo di ferro con tanta forza da farlo inciampare per terra, e poi fronteggiò l’altro. Si era abituata a studiare l’avversario quando aveva fatto arti marziali, sapeva che la calma era il suo miglior amico in caso di aggressione, ma dubitava che l’altro sarebbe rimasto a guardarla finché lei non fosse stata pronta.

    Afferrò la frusta con entrambe le mani, per accorciarne la distanza, quindi fece una finta a sinistra, per poi colpirlo sulla destra. Approfittò del movimento per fargli attorcigliare la frusta su un piede, e con uno strattone lo sbilanciò quel tanto che bastava per farlo cadere.
    Metterli a tappeto era un buon modo per fargli prendere paura senza far necessariamente loro del male. Non era violenta, non le piaceva ferire a caso la gente, ma in quel momento era questione di difendersi e non avrebbe lesinato su nessun colpo.

    #7190
     Harlan Malkavian 
    Partecipante

    – Leah
    La tattica di Leah ebbe l’effetto voluto, l’aggressore abboccò alla finta e cadde a terra senza davvero capire cosa era successo, rimanendo disteso con un espressione buffa sul volta e gli occhi sgranati che ricordava molto Loki dopo aver fatto conoscenza con Hulk ed il pavimento della Stark Tower.

    La batosta che stavano ricevendo non sembro far cambiare idea al gruppo di criminali, che in effetti non sembravano brillare per intelligenza od addestramento, per queasto continuavano a muoversi senza molta cautela ed attaccare Leah che senza molto problemi continuava a farli cadere a terra doloranti, nessuno aveva spiegato loro di non far arrabbiare una gatta!

    L’inerzia dell’attacco non durò molto fra gente e presto erano rimasti in tre… due, uno era in preda alle convulsioni dopo esser stato colpito da un mini-fulmine dono generoso di Liveware “poveri stronzi penso di aver ucciso qualche neurone, non che li stessero usando“.

    Thane & Henry
    può essere per quello ma ormai mi aspetto quasi tutto da Cadmus. Questi erano di guardia ad un labortatorio in cui facevano esperimenti pericolosi su persone ben poco disposte a subirli” rispose Alex che poi ricevette qualcosa sullo smartphone “la cartella della moglia” la studio qualche minuto “non ha senso queste sostanze non dovrebbero essere in circolo od almeno non in dosi così elevate” mostra ad Henry “e da questi dati, ha fasi REM molto prolungate e frequenti e sonnambulismo. l’Attività cerebrale mi ricordas qualcosa

    • Questa risposta è stata modificata 3 settimane, 5 giorni fa da  Harlan Malkavian. Ragione: aggiunte
    #7203
     Elan 
    Partecipante

    Leah detestava con tutto il cuore chi le rompeva le scatole in quel modo. Li detestava talmente tanto che avrebbe voluto prenderli a ceffoni dal primo all’ultimo, e forse anche qualcosa di più che a ceffoni.
    E dire che non era affatto una persona violenta! Aveva imparato qualche mossa di karate per autodifesa, poi ci aveva preso gusto ed aveva continuato con lezioni più avanzate, ma combattere non era davvero il suo passatempo preferito.
    Quegli stronz* però… quegli stronz* le stavano facendo perdere completamente il lume della ragione!!

    Ne buttò a terra un altro, un altro ancora e poi un altro… ma quanti cavolo erano? Sembravano essere entrati in così pochi all’inizio, ed ora sembravano peggio di una schiera di cavallette!
    “Volete andarvene da soli, o dobbiamo accompagnarvi alla porta tirandovi per le orecchie mentre vi riempiamo di sculacciate?!” esclamò, quando si rese conto che ne erano rimasti soltanto due. Magari avrebbero avuto il buon senso di andarsene, smettendola di fare i gradassi.

    In fondo, erano stati decisamente umiliati da un gruppo di gente a caso che si stava facendo i fatti propri in un bar, con un tasso alcolico probabilmente non indifferente, per molti. Quei tizi ci avevano fatto davvero una pietosa a perdere in quel modo.

    #7208
     Ilmarien 
    Partecipante

    “Quindi ci tiene all’educazione della figlia, bene, se non altro è un punto di partenza. Qualche idea su cosa possa essere accaduto alla moglie? A vedere le sostanze che le iniettano la prima cosa che mi viene da pensare è che qualcuno voglia tenerla artificialmente in coma, ma senza farlo sapere all’ospedale… ed evidentemente in quell’ospedale o non sono molto bravi a seguire i pazienti o vengono pagati fior di quattrini per guardare dall’altra parte!” concluse vagamente indignato dalla poca professionalità dei suoi colleghi. “Ed è anche un immigrato, tra l’altro, potreste proporgli la cittadinanza se collabora” proseguì Henry sapendo quanto fossero complicate le procedure per ottenere un visto negli Stati Uniti. “Va bene, direi che ne sappiamo abbastanza almeno per intavolare un minimo di discussione, ora vediamo di scoprire qualcosa. J’onn, cerca di leggere i pensieri superficiali, al momento tu e Thane restate dietro lo specchio, così non vi vede…”. E detto ciò entrò nella stanza per iniziare l’interrogatorio, cedendo naturalmente il passo ad Alex, dopotutto era lei l’agente a cui era stato affidato il prigioniero. Diede una rapida occhiata alle condizioni fisiche del prigioniero, assicurandosi che fosse in condizioni di poter parlare, poi osservò il suo atteggiamento in generale, voleva farsi un’idea della persona che aveva davanti. “Buonasera Signor Valles, mi chiamo Henry Kaplan” disse presentandosi, attese che Alex facesse altrettanto, poi proseguì “sono qui per valutare il suo caso, purtroppo la sua situazione non è delle migliori. Mi dica, come pensa di uscirne?” chiese in tono serio ma tranquillo.

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